L’avvocato generale della Corte di giustizia CE ha presentato, il 25 ottobre 2007, le sue conclusioni sulla causa C-132/06 della Commissione europea contro la Repubblica italiana per la violazione della sesta direttiva IVA: con il condono fiscale di cui alla legge finanziaria per il 2003, in sostanza, l’Italia prevedeva “in maniera espressa e generale la rinuncia all’accertamento delle operazioni imponibili effettuate nel corso di una serie di periodi di imposta” e quindi violava la sesta direttiva IVA e l’art. 10 CE.
La domanda è stata ovviamente accolta, nonostante l’Italia sostenesse “che l’effetto del condono non è una rinuncia generale e indiscriminata ad ogni attività di verifica, che solo una parte limitata dei contribuenti IVA se ne è avvalsa, che è stato estremamemente produttivo in termini di tributi recuperati“.
Insomma, il condono fiscale IVA è stato una discriminazione ed un’offesa ai contribuenti onesti. (more…)