Lo scontrino “parlante” a Mi manda Raitre
Sabato, Marzo 29th, 2008La trasmissione Mi manda Raitre del 28/3/08 ha parlato del c.d. scontrino “parlante”, gettando un po’ di fango sulle farmacie che informano poco i clienti sulla necessità di questo tipo di scontrino per portare in detrazione fiscale le spese mediche. Personalmente voglio lanciare una pietra in favore delle farmacie, perché fino adesso ho visto che chiedono regolarmente il codice fiscale al cliente e spiegano che tale richiesta è dovuta ad un requisito di legge per poter portare in dichiarazione dei redditi il farmaco acquistato.
Certamente ci saranno anche tante farmacie che nulla spiegano al riguardo e nulla chiedono se non si attiva il cliente (fiscalmente noto come “contribuente”), però va anche detto che nessuna legge ha loro delegato questo compito informativo. Almeno non mi risulta, e a voi? Dovevano essere le Istituzioni pubbliche ad occuparsene, a partire dall’Agenzia delle entrate per conto (su ordine) del Ministero delle economia e delle finanze.
Durante la trasmissione ho anche notato il presidente della Federconsumatori - se non erro la ragione sociale - che minacciava ricorsi contro le associazioni farmaceutiche per risarcimento danno da mancata informazione: e sulla base di cosa? Suvvia, stiamo un po’ esagerando, non vi pare? A quale titolo sarebbero responsabili? Mah!
Poi, per completare in bellezza, è arrivato il presidente del servizio Comunicazione (o qualcosa del genere) dell’Agenzia delle entrate che ha parlato di recenti circolari con cui l’Agenzia ha dato la possibilità, per il periodo luglio-dicembre 2007, di aggiungere a mano il codice fiscale del contribuente sugli scontrini fiscali privi di tale dato. Ma vogliamo precisare, una volta per tutte, che la circolare non è fonte normativa e che questa possiblità di inserimento a mano del C.F. è stata data dal legislatore e non dall’Agenzia? E’ così, basti leggere la finanziaria di riferimento o il T.u.i.r. aggiornato. L’Agenzia scrive solo quanto già scritto dal legislatore, nulla di più. Quindi non si prenda meriti, grazie.
Va beh, commenti e precisazioni a parte, la trasmissione in questione resta di buon contenuto informativo e di utilità per i telespettatori.