Martedì, Luglio 7th, 2009
Facebook e privacy nella moderna attività giornalistica
GIORNALISTI CHE INCAPPANO IN QUALCHE ERRORE NELL’USO DI IMMAGINI TRATTE DAI SOCIAL NETWORKS.
Ormai non c’è più da stupirsi di nulla. Nemmeno del giornalista che si procura le immagini di una persona deceduta sfruttando Facebook ma collegandosi al profilo di persona omonima. Immagini poi pubblicate su quotidiani o, peggio ancora, messe in onda nel telegiornale.
E’ quanto accaduto, ad esempio, nei mesi di marzo e aprile che hanno spinto il Garante per la privacy ad opportuni provvedimenti (doc. web n. 1615317 e n. 1615339) su specifica segnalazione dei soggetti interessati o, come potremmo dire in gergo giuridico, “lesi” dall’utilizzo improprio della loro immagine.
Prendendo ad esempio il secondo provvedimento del 6 maggio 2009 (ogg. “Giornalismo: uso di immagini tratte dai social networks”), la sig.ra R.Z. si è vista “sbattere” su Il Giornale e in televisione su Mattino 5 e TG1 perché una sua ominima era morta durante il tragico terremoto in Abruzzo. Un “simpatico” errore dovuto al fatto che gli addetti all’attività giornalistica recuperarono la foto di R.Z. direttamente da Facebook, passando però dal profilo sbagliato dell’ominima R.Z. ancora viva, la quale, il 10 aprile, ha presentato una segnalazione al Garante per la privacy pronunciatosi nel provvedimento suindicato.
Insomma, come dire: “faccia on-line, occhi aperti”







on Mercoledì, Luglio 8th, 2009 alle 17:38:
Bentornato e bel post! (Guarda caso i media da te citati fanno tutti riferimento al Gruppo Berlusconi. Sarà un caso)
on Giovedì, Luglio 9th, 2009 alle 14:28:
Ciao Lorenzo, grazie mille!
Purtroppo il tempo che ho per scrivere è sempre poco e la prossima settimana vado in vacanza.
Comunque spero di riuscire a farmi vivo più spesso nella blogsfera
on Sabato, Luglio 11th, 2009 alle 10:44:
Facebook e privacy nella moderna attività giornalistica…
GIORNALISTI CHE INCAPPANO IN QUALCHE ERRORE NELL’USO DI IMMAGINI TRATTE DAI SOCIAL NETWORKS.
Ormai non c’è più da stupirsi di nulla. Nemmeno del giornalista che si procura le immagini di una persona deceduta sfruttando Facebook ma collegandosi a…