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	<title>Commenti a: Parafarmaci detraibili</title>
	<link>http://www.lucalodi.it/2008/06/08/parafarmaci-detraibili/</link>
	<description>«Nessuna legge impone la decenza, ma tutte le persone oneste la rispettano» (Nicolas De Chamfort)</description>
	<pubDate>Fri, 18 May 2012 04:15:36 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>di Loud</title>
		<link>http://www.lucalodi.it/2008/06/08/parafarmaci-detraibili/#comment-103915</link>
		<pubDate>Wed, 17 Aug 2011 16:50:28 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lucalodi.it/2008/06/08/parafarmaci-detraibili/#comment-103915</guid>
					<description>Ok Ennio, ho provveduto alle censure :)
In bocca al lupo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ok Ennio, ho provveduto alle censure <img src='http://www.lucalodi.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
In bocca al lupo!
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Ennio Barretta</title>
		<link>http://www.lucalodi.it/2008/06/08/parafarmaci-detraibili/#comment-103909</link>
		<pubDate>Wed, 17 Aug 2011 13:38:44 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lucalodi.it/2008/06/08/parafarmaci-detraibili/#comment-103909</guid>
					<description>Ti ringrazio per la giusta osservazione sulla privacy e ti prego di proteggere le informazioni di natura sensibile.
Grazie e a presto
ENNIO</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ti ringrazio per la giusta osservazione sulla privacy e ti prego di proteggere le informazioni di natura sensibile.<br />
Grazie e a presto<br />
ENNIO
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Loud</title>
		<link>http://www.lucalodi.it/2008/06/08/parafarmaci-detraibili/#comment-103889</link>
		<pubDate>Tue, 16 Aug 2011 22:34:41 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lucalodi.it/2008/06/08/parafarmaci-detraibili/#comment-103889</guid>
					<description>Di qualcosa ricordo, ma forse molto in generale (mi viene in mente piuttosto qualcosa sul valore legale del visto pesante del Caf nel caso di cancellazione degli scontrini... ma è altra questione, eventualmente utilizzabile se hai un visto del caf e gli scontrini cancellati al momento del controllo fiscale). Però su due piedi non ho nulla in mente di preciso sui parafarmaci, ma se al rientro dalle ferie avrò qualcosa sott'occhio con agilità sarò ben contento di condividere. Altrimenti la ricerca andrebbe estesa nelle banche dati giuridiche e il tempo è sempre poco. Potrebbe poi esserci qualche difficoltà vista la recente novella, creandosi così un caso di scuola ex-novo da istruire in atti e spianare la strada.
Spero di ricordarmi di guardarci, altrimenti sollecitami che dò un occhio nelle banche dati universitarie per vedere se trovo qualcosa su due piedi.
Ciao e grazie del contributo su questo blog.

&lt;i&gt;P.S. importante per Ennio Barretta: sul Tuo recente commento sopra hai inserito, sicuramente coscientemente, alcune informazioni di natura sensibile (d.lgs. 196/03) che se lo desideri posso proteggere per la privacy sostituendole con asterischi. Nel caso, con celerità od in qualsiasi successivo momento, potrai attivarti per chiedermi tale intervento di lieve censura. In tal senso è mio dovere informarTi che declino espressamente ogni responsabilità per la pubblicazione di tali informazioni che sono state inserite da Te in qualità di libero commentatore su questo blog, secondo le regole riassunte alla pagina "&lt;a href="http://www.lucalodi.it/cenni_legali/" rel="nofollow"&gt;regole d'uso&lt;/a&gt;". Sono certo comprenderai la ragione di questa mia postilla, confidando in quella sana collaborazione tra gli utenti della rete, che potrebbe escludere questo mio dovere informativo durante l'attività di moderazione dei commenti.&lt;/i&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Di qualcosa ricordo, ma forse molto in generale (mi viene in mente piuttosto qualcosa sul valore legale del visto pesante del Caf nel caso di cancellazione degli scontrini&#8230; ma è altra questione, eventualmente utilizzabile se hai un visto del caf e gli scontrini cancellati al momento del controllo fiscale). Però su due piedi non ho nulla in mente di preciso sui parafarmaci, ma se al rientro dalle ferie avrò qualcosa sott&#8217;occhio con agilità sarò ben contento di condividere. Altrimenti la ricerca andrebbe estesa nelle banche dati giuridiche e il tempo è sempre poco. Potrebbe poi esserci qualche difficoltà vista la recente novella, creandosi così un caso di scuola ex-novo da istruire in atti e spianare la strada.<br />
Spero di ricordarmi di guardarci, altrimenti sollecitami che dò un occhio nelle banche dati universitarie per vedere se trovo qualcosa su due piedi.<br />
Ciao e grazie del contributo su questo blog.</p>
<p><i>P.S. importante per Ennio Barretta: sul Tuo recente commento sopra hai inserito, sicuramente coscientemente, alcune informazioni di natura sensibile (d.lgs. 196/03) che se lo desideri posso proteggere per la privacy sostituendole con asterischi. Nel caso, con celerità od in qualsiasi successivo momento, potrai attivarti per chiedermi tale intervento di lieve censura. In tal senso è mio dovere informarTi che declino espressamente ogni responsabilità per la pubblicazione di tali informazioni che sono state inserite da Te in qualità di libero commentatore su questo blog, secondo le regole riassunte alla pagina &#8220;<a href="http://www.lucalodi.it/cenni_legali/" rel="nofollow">regole d&#8217;uso</a>&#8220;. Sono certo comprenderai la ragione di questa mia postilla, confidando in quella sana collaborazione tra gli utenti della rete, che potrebbe escludere questo mio dovere informativo durante l&#8217;attività di moderazione dei commenti.</i>
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Ennio Barretta</title>
		<link>http://www.lucalodi.it/2008/06/08/parafarmaci-detraibili/#comment-103869</link>
		<pubDate>Tue, 16 Aug 2011 12:10:29 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lucalodi.it/2008/06/08/parafarmaci-detraibili/#comment-103869</guid>
					<description>Caro Luca, entro in confidenza e ti do del tu. Ti ringrazio della risposta che mi hai dato ed anch'io credo che la definizione che  il D.lgs. 219/2006 dà di "medicinale" costituisca una buona prova che nella grande famiglia di "medicinali" possano rientrare anche i parafarmaci; prova che potrebbe essere utile in un eventuale contenzioso che potrei aprire davanti alle Commissioni tributarie, nel caso che l'Agenzia delle Entrate dovesse chiamarmi per giustificare la detrazione dei parafarmaci che ho inserito nel Mod. 730 (il mio Mod. 730 lo presento all'&lt;em&gt;*** (omissis) ***&lt;/em&gt; che non entra nel merito delle detrazioni) degli ultimi anni. L'ho fatto coscientemente, perchè ho sempre creduto nella detraibilità di questi costi, in quanto fanno comunque parte delle spese sanitarie, e sono anche deciso ad impugnare un eventuale accertamento e la conseguente cartella esattoriale; detti parafarmaci li ho utilizzati, a seguito di prescrizione medica di un &lt;em&gt;*** (omissis) ***&lt;/em&gt;, quando ho dovuto curarmi &lt;em&gt;*** (omissis) ***&lt;/em&gt; e successivamente, a seguito di &lt;em&gt;*** (omissis) *** ..&lt;/em&gt;. Però l'aiuto che puoi ancora darmi è quello di dirmi se sei a conoscenza di eventuale giurisprudenza delle Commissioni Tributarie e meglio ancora dell'A.G, specie se della Cassazione sezione tributaria, che sia favorevole alla nostra tesi e cioè della detraibilità dei parafarmaci, perchè compresi nella grande famiglia dei medicinali: in caso positivo, mi faresti una cortesia se potessi passarmi gli estremi oppure addirittura i testi delle sentenze. (Tutto ciò per prepararmi con cognizione di causa ad un eventuale contenzioso che si dovesse aprire con l'A.E.)
Ti ringrazio per l'attenzione ed in attesa di un tuo cortese riscontro accogli i miei più cordiali saluti.
Ennio Barretta

--
&lt;em&gt;*** &lt;/em&gt;&lt;em&gt;Annotazione del Moderatore del blog: le parole o frasi omesse e altresì segnalate con asterischi sono state rimosse per una migliore tutela della privacy dell'utete del commento, previa informativa ed accordi. [17/8/11] ***&lt;/em&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Luca, entro in confidenza e ti do del tu. Ti ringrazio della risposta che mi hai dato ed anch&#8217;io credo che la definizione che  il D.lgs. 219/2006 dà di &#8220;medicinale&#8221; costituisca una buona prova che nella grande famiglia di &#8220;medicinali&#8221; possano rientrare anche i parafarmaci; prova che potrebbe essere utile in un eventuale contenzioso che potrei aprire davanti alle Commissioni tributarie, nel caso che l&#8217;Agenzia delle Entrate dovesse chiamarmi per giustificare la detrazione dei parafarmaci che ho inserito nel Mod. 730 (il mio Mod. 730 lo presento all&#8217;<em>*** (omissis) ***</em> che non entra nel merito delle detrazioni) degli ultimi anni. L&#8217;ho fatto coscientemente, perchè ho sempre creduto nella detraibilità di questi costi, in quanto fanno comunque parte delle spese sanitarie, e sono anche deciso ad impugnare un eventuale accertamento e la conseguente cartella esattoriale; detti parafarmaci li ho utilizzati, a seguito di prescrizione medica di un <em>*** (omissis) ***</em>, quando ho dovuto curarmi <em>*** (omissis) ***</em> e successivamente, a seguito di <em>*** (omissis) *** ..</em>. Però l&#8217;aiuto che puoi ancora darmi è quello di dirmi se sei a conoscenza di eventuale giurisprudenza delle Commissioni Tributarie e meglio ancora dell&#8217;A.G, specie se della Cassazione sezione tributaria, che sia favorevole alla nostra tesi e cioè della detraibilità dei parafarmaci, perchè compresi nella grande famiglia dei medicinali: in caso positivo, mi faresti una cortesia se potessi passarmi gli estremi oppure addirittura i testi delle sentenze. (Tutto ciò per prepararmi con cognizione di causa ad un eventuale contenzioso che si dovesse aprire con l&#8217;A.E.)<br />
Ti ringrazio per l&#8217;attenzione ed in attesa di un tuo cortese riscontro accogli i miei più cordiali saluti.<br />
Ennio Barretta</p>
<p>&#8211;<br />
<em>*** </em><em>Annotazione del Moderatore del blog: le parole o frasi omesse e altresì segnalate con asterischi sono state rimosse per una migliore tutela della privacy dell&#8217;utete del commento, previa informativa ed accordi. [17/8/11] ***</em>
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Loud</title>
		<link>http://www.lucalodi.it/2008/06/08/parafarmaci-detraibili/#comment-103815</link>
		<pubDate>Mon, 15 Aug 2011 09:26:22 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lucalodi.it/2008/06/08/parafarmaci-detraibili/#comment-103815</guid>
					<description>Caro Ennio,
a mio avviso è proprio lì la questione. La norma di legge non distingue tra farmaci e parafarmaci; anzitutto parla di "spese sanitarie", mentre sulla disposizione attinente la detraibilità parla di "medicinali". Anche se per medicinale è plausibile l'interpretazione che includa i farmaci ed escluda i parafarmaci, ciò significherebbe che per i farmaci ho bisogno dello scontrino parlante, mentre per tutte le altre "spese sanitarie" no (visto che la norma parla nella disposizione generale di spese sanitarie, richiamando il requisito di detraibilità dello scontrino parlante solo per i medicinali).
La norma è scritta male, e ritengo che l'orientamento dell'agenzia delle entrate sia ingiustamente restrittiva, visti gli scopi della norma che possono attenere a non eccedere la logica di detraibilità. Poi, come ho scritto nel post, i significati di medicinale ecc. sono scientifici e vi sono decreti a cui appoggiarci per riformulare un quadro altrimenti carente in alcuni punti.
Ricordando che, generalmente, un medicinale cura la patologia, mentre il parafarmaco è più per mantenimento dello stato di benessere, perché la cura impregna una modifica sull'organismo e quindi solo il farmaco assolve tale funzione, possiamo ricercare la definizione legale di "medicinale" nel d.lgs. 219/2006 che recepisce la direttiva 2001/83/CE (riferita ai medicinali per uso umano). Essa così dispone all'art. 1 sulle definizioni:
"""a)  prodotto  medicinale o medicinale, di seguito indicato con il
termine "medicinale":
      1)  ogni  sostanza  o  associazione di sostanze presentata come
avente proprieta' curative o profilattiche delle malattie umane;
      2)  ogni  sostanza  o  associazione di sostanze che puo' essere
utilizzata   sull'uomo   o   somministrata  all'uomo  allo  scopo  di
ripristinare,   correggere   o   modificare   funzioni  fisiologiche,
esercitando   un'azione  farmacologica,  immunologica  o  metabolica,
ovvero di stabilire una diagnosi medica;"""
Appoggiandosi a tale normativa possiamo sostenere l'una o l'altra tesi, perché il punto secondo attiene i farmaci, in quanto la funzione è curativa-modificativa, mentre il punto prima sembra possa ricomprendere anche i parafarmaci visto che riferisce anche alla profilassi.
In ogni modo resta intesa l'osservazione sul richiamare nell'art. 15 Tuir le "spese sanitarie", per citare i "medicinali" solo con riferimento alla necessità di scontrino parlante (il che non vuol dire escludere alcuni medicinali o sostanze, ma solamente di avere un documento che certifichi l'acquisto da parte del soggetto destinatario).
Motivo per cui mantengo la mia opinione, come espressa nel post, seppur mi trovo io stesso a dover escludere i parafarmaci ai clienti o non detrarre più i miei visto che gli importi degli stessi e il vantaggio di detrazione spesso non giustifica il rischio di trovarsi in un contenzioso con l'agenzia delle entrate. Certo, il discorso cambierebbe per un contribuente con necessità continua di parafarmaci per uso sanitario, prescritti da medico per una patologia importante, con altrettanto importonte spesa sostenuta, che si troverebbe un danno nel non detrarsi tale spesa. Con l'assunzione del rischio del contenzioso da parte del contribuente, forse varrebbe la pena tentare la detrazione e in caso di controllo fiscale andare a motivare le proprie e ragioni e, se del caso, mantenere la propria linea difensiva davanti a un giudice tributario.
Un saluto, spero di aver esaudito le aspettative di risposta.
Luca

&lt;i&gt;AVVERTENZA: Le risposte sul blog non sono da considerarsi in alcun modo delle consulenze; il titolare del blog non assume responsabilità sul contenuto delle risposte. Non vengono esaminati documenti, il commento è una mera risposta al questione trattata senza alcun vincolo od onere per il titolare del blog. Ogni errore dovesse derivare dalla risposta resta sotto la completa ed esclusiva responsabilità dell’utilizzatore del commento.&lt;/i&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Ennio,<br />
a mio avviso è proprio lì la questione. La norma di legge non distingue tra farmaci e parafarmaci; anzitutto parla di &#8220;spese sanitarie&#8221;, mentre sulla disposizione attinente la detraibilità parla di &#8220;medicinali&#8221;. Anche se per medicinale è plausibile l&#8217;interpretazione che includa i farmaci ed escluda i parafarmaci, ciò significherebbe che per i farmaci ho bisogno dello scontrino parlante, mentre per tutte le altre &#8220;spese sanitarie&#8221; no (visto che la norma parla nella disposizione generale di spese sanitarie, richiamando il requisito di detraibilità dello scontrino parlante solo per i medicinali).<br />
La norma è scritta male, e ritengo che l&#8217;orientamento dell&#8217;agenzia delle entrate sia ingiustamente restrittiva, visti gli scopi della norma che possono attenere a non eccedere la logica di detraibilità. Poi, come ho scritto nel post, i significati di medicinale ecc. sono scientifici e vi sono decreti a cui appoggiarci per riformulare un quadro altrimenti carente in alcuni punti.<br />
Ricordando che, generalmente, un medicinale cura la patologia, mentre il parafarmaco è più per mantenimento dello stato di benessere, perché la cura impregna una modifica sull&#8217;organismo e quindi solo il farmaco assolve tale funzione, possiamo ricercare la definizione legale di &#8220;medicinale&#8221; nel d.lgs. 219/2006 che recepisce la direttiva 2001/83/CE (riferita ai medicinali per uso umano). Essa così dispone all&#8217;art. 1 sulle definizioni:<br />
&#8220;&#8221;"a)  prodotto  medicinale o medicinale, di seguito indicato con il<br />
termine &#8220;medicinale&#8221;:<br />
      1)  ogni  sostanza  o  associazione di sostanze presentata come<br />
avente proprieta&#8217; curative o profilattiche delle malattie umane;<br />
      2)  ogni  sostanza  o  associazione di sostanze che puo&#8217; essere<br />
utilizzata   sull&#8217;uomo   o   somministrata  all&#8217;uomo  allo  scopo  di<br />
ripristinare,   correggere   o   modificare   funzioni  fisiologiche,<br />
esercitando   un&#8217;azione  farmacologica,  immunologica  o  metabolica,<br />
ovvero di stabilire una diagnosi medica;&#8221;"&#8221;<br />
Appoggiandosi a tale normativa possiamo sostenere l&#8217;una o l&#8217;altra tesi, perché il punto secondo attiene i farmaci, in quanto la funzione è curativa-modificativa, mentre il punto prima sembra possa ricomprendere anche i parafarmaci visto che riferisce anche alla profilassi.<br />
In ogni modo resta intesa l&#8217;osservazione sul richiamare nell&#8217;art. 15 Tuir le &#8220;spese sanitarie&#8221;, per citare i &#8220;medicinali&#8221; solo con riferimento alla necessità di scontrino parlante (il che non vuol dire escludere alcuni medicinali o sostanze, ma solamente di avere un documento che certifichi l&#8217;acquisto da parte del soggetto destinatario).<br />
Motivo per cui mantengo la mia opinione, come espressa nel post, seppur mi trovo io stesso a dover escludere i parafarmaci ai clienti o non detrarre più i miei visto che gli importi degli stessi e il vantaggio di detrazione spesso non giustifica il rischio di trovarsi in un contenzioso con l&#8217;agenzia delle entrate. Certo, il discorso cambierebbe per un contribuente con necessità continua di parafarmaci per uso sanitario, prescritti da medico per una patologia importante, con altrettanto importonte spesa sostenuta, che si troverebbe un danno nel non detrarsi tale spesa. Con l&#8217;assunzione del rischio del contenzioso da parte del contribuente, forse varrebbe la pena tentare la detrazione e in caso di controllo fiscale andare a motivare le proprie e ragioni e, se del caso, mantenere la propria linea difensiva davanti a un giudice tributario.<br />
Un saluto, spero di aver esaudito le aspettative di risposta.<br />
Luca</p>
<p><i>AVVERTENZA: Le risposte sul blog non sono da considerarsi in alcun modo delle consulenze; il titolare del blog non assume responsabilità sul contenuto delle risposte. Non vengono esaminati documenti, il commento è una mera risposta al questione trattata senza alcun vincolo od onere per il titolare del blog. Ogni errore dovesse derivare dalla risposta resta sotto la completa ed esclusiva responsabilità dell’utilizzatore del commento.</i>
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Ennio Barretta</title>
		<link>http://www.lucalodi.it/2008/06/08/parafarmaci-detraibili/#comment-103805</link>
		<pubDate>Sun, 14 Aug 2011 20:53:42 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lucalodi.it/2008/06/08/parafarmaci-detraibili/#comment-103805</guid>
					<description>Un'ossevazione sulle sue considerazioni in merito alla detraibilità dei parafarmaci. Anch'io sono dell'avviso che vadano detratti, però ho un dubbio che le sottopongo. L'art.15 del TUIR, 1° comma, lettera c, secondo periodo recita testualmente:..."Ai fini della detrazione della spesa sanitaria relativa all'acquisto di medicinali deve essere certificata da fattura.........".Quindi anche  nella legge si parla di medicinali: è qui che nasce il dubbio, si possono considerare come medicinali anche i parafarmaci, quando , naturalmente, essi servono per curare una patologia?
Le sarei grato se gentilmente mi desse una risposta motivata all'interrogativo innanzi esposto.
La ringrazio ed in attesa di  una sua cortese risposta cordiali saluti.
Ennio Barretta
Torino</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;ossevazione sulle sue considerazioni in merito alla detraibilità dei parafarmaci. Anch&#8217;io sono dell&#8217;avviso che vadano detratti, però ho un dubbio che le sottopongo. L&#8217;art.15 del TUIR, 1° comma, lettera c, secondo periodo recita testualmente:&#8230;&#8221;Ai fini della detrazione della spesa sanitaria relativa all&#8217;acquisto di medicinali deve essere certificata da fattura&#8230;&#8230;&#8230;&#8221;.Quindi anche  nella legge si parla di medicinali: è qui che nasce il dubbio, si possono considerare come medicinali anche i parafarmaci, quando , naturalmente, essi servono per curare una patologia?<br />
Le sarei grato se gentilmente mi desse una risposta motivata all&#8217;interrogativo innanzi esposto.<br />
La ringrazio ed in attesa di  una sua cortese risposta cordiali saluti.<br />
Ennio Barretta<br />
Torino
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di nza concetta</title>
		<link>http://www.lucalodi.it/2008/06/08/parafarmaci-detraibili/#comment-84083</link>
		<pubDate>Fri, 21 May 2010 10:38:04 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lucalodi.it/2008/06/08/parafarmaci-detraibili/#comment-84083</guid>
					<description>Mi sono letta tutta la diatriba sui parafarmaci.
Sono d'accordo sul fatto che dovrebbero essere detratti x patologie e quindi solo quelli che si acquistano con prescrizione medica (ripetibile o no). Teniamo presente che in Italia molti per non dire moltissimi sono fissati e si curano da soli. C'è anche da dire che la medicia alternativa e preventiva dà ancora molto fastidio ai produttori di medicinali invasivi. 
Quello che non mi sta bene e la consiferazione: "se mi paghi posso tentare" anche se poi ifrischi sono sempre del contribuente;
"se non mi paghi" non se ne parla proprio.
Io sono della denigrata "ciurma" dei pre-compilati. Cerco di arrangiarmi e di portare a casa qualcosa in detrazioni qualcosa. Siccome è sempre poca cosa, se mi vengono €60,00 dal fisco che lo faccio a fare il 730 se non meno di € 50,00 devo darli al Caf che comunque prende qualcosa anche dall'Erario?
Per esperienza poi, non si sforzano più di tanto x capire cosa puoi avere da detrarre, si limitano a inserite quello che porti (prevenzione sul fiato perchè ti può venir buono quando stai lì lì per morire..., e sul tempo così compili un modello in più).
Non si può certo fare però di tutto un erba e un fascio!!!!!.
Per finire comunque non è la singola azione di un cittadino che può risolvere questa anomalia , ma l'unione dei commercialisti eventualmente supportati dall'unione consumatori + i cittadini
Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sono letta tutta la diatriba sui parafarmaci.<br />
Sono d&#8217;accordo sul fatto che dovrebbero essere detratti x patologie e quindi solo quelli che si acquistano con prescrizione medica (ripetibile o no). Teniamo presente che in Italia molti per non dire moltissimi sono fissati e si curano da soli. C&#8217;è anche da dire che la medicia alternativa e preventiva dà ancora molto fastidio ai produttori di medicinali invasivi.<br />
Quello che non mi sta bene e la consiferazione: &#8220;se mi paghi posso tentare&#8221; anche se poi ifrischi sono sempre del contribuente;<br />
&#8220;se non mi paghi&#8221; non se ne parla proprio.<br />
Io sono della denigrata &#8220;ciurma&#8221; dei pre-compilati. Cerco di arrangiarmi e di portare a casa qualcosa in detrazioni qualcosa. Siccome è sempre poca cosa, se mi vengono €60,00 dal fisco che lo faccio a fare il 730 se non meno di € 50,00 devo darli al Caf che comunque prende qualcosa anche dall&#8217;Erario?<br />
Per esperienza poi, non si sforzano più di tanto x capire cosa puoi avere da detrarre, si limitano a inserite quello che porti (prevenzione sul fiato perchè ti può venir buono quando stai lì lì per morire&#8230;, e sul tempo così compili un modello in più).<br />
Non si può certo fare però di tutto un erba e un fascio!!!!!.<br />
Per finire comunque non è la singola azione di un cittadino che può risolvere questa anomalia , ma l&#8217;unione dei commercialisti eventualmente supportati dall&#8217;unione consumatori + i cittadini<br />
Saluti
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
</channel>
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