Domenica, Giugno 22nd, 2008

Salva-premier e lodo Schifani bis

C’è chi definisce il lodo Schifani della scorsa legislatura, bocciato dalla Corte costituzionale, come Lodo Schifoso. E anche questo in effetti lo è, perché il contenuto è lo stesso ma con un bypass dei vizi che vennero sollevati dalla Consulta. Ma il CSM non è da meno è già annuncia la presunta incostituzionalità di questo nuovo provvedimento legislativo, tanto dell’emendamento “salva-Berlusconi” quanto sul “Lodo Schifani bis” in protezione delle cinque più alte cariche dello Stato.

Ma perchè Berlusconi, ora che detiene al suo cospetto un governo con il cuore a destra, senza i piccoli e con una opposizione sufficientemente moderata, torna a fare gli stessi errori del passato? Potrebbe governare, con delle soluzioni che possano andare bene a tutti, sull’onda del sentimento elettorale (sicurezza, economia, ecc.), mentre torna a fare le leggi ad personam che non possono piacere ai cittadini (e chiunque osservi l’Italia) e che, alla fine, gli recano intuibili danni di immagine: con queste scelte politiche Egli non merita di governare il paese - ma resta una mia opinione, i fatti sono altri - e chi lo preferisce nonostante queste scelte allora non meriterebbe più di votare (o almeno di votare Berlusconi, per tutela di tutti). Eccessivo? Forse, ma credo che le persone intelligenti, di qualsivoglia orientamento politico, non possano appoggiare queste squallide leggi ad personam il cui solo vantaggio è quello di tutelare una persona (nel caso dell’emendamento già ribattezzato “salva-premier”) o cinque signorotti affinché possano non preoccuparsi della giustizia durante la legislatura. E se con ciò bloccheremo anche altri processi che ce ne frega? L’importante è ottenere il risultato prefissato, la giustizia può aspettare.

Ma la legge è ancora uguali per tutti? Siamo alle solite, della serie “facciamoci riconoscere“.

Italia meglio di se (by Mauro Biani)

2 commenti » Categoria Politica di Loud alle 15:53.

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Domenica, Giugno 8th, 2008

Parafarmaci detraibili

Diffidate dai CAF che escludono la detraibilità dei parafarmaci acquistati senza prescrizione medica.

La fonte di riferimento per molti CAF è rintracciabile, anziché in norme di legge, nelle circolari nn. 30 e 34 dell’Agenzia dell’entrate, le quali espongono la necessità di avere indicata nello scontrino fiscale la “natura” del medicinale e l’Ufficio, nella stesura del testo di queste circolari, indica tra parentesi le voci “farmaco”  o “medicinale” ma queste devono valere come esempio esplicativo per l’interprete.
Infatti, la norma di legge (art. 15, co. 1, lett. c), del Tuir) menziona espressamente la detraibilità (o deducibilità ex art. 10) delle “spese sanitarie” senza escludere in alcun modo i parafarmaci ma specificando, a decorrere dal 1° luglio 2007 (per effetto della modifica intervenuta con la legge n. 296/2006, finanziaria 2007), la necessaria certificazione della spesa mediante fattura o scontrino fiscale c.d. “parlante” riportante la “specificazione della natura, qualità e quantità dei beni e l’indicazione del codice fiscale del destinatario”.

Fermi restando tali requisiti del documento comprovante l’acquisto del medicinale, a nulla rileva che tale medicinale sia un farmaco, anche senza obbligo di ricetta, o un parafarmaco. » Continua…

20 commenti » Categoria Diritto di Loud alle 12:43.

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