Archive for Maggio, 2008

Esenzione ICI prima casa (D.L. 93/2008)

Venerdì, Maggio 30th, 2008

Approvato il D.L. 27 maggio 2008, n. 93, pubblicato in G.U. n. 124 del 28/5 ed entrato in vigore ieri.

L’art. 1 del decreto parla di “esclusione” dell’imposta comunale sugli immobili (ICI) per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo, con eccezione delle categorie catastali A1, A8, A9.

I cittadini chiedevano questa abolizione di ICI ed è arrivata, ora sarebbe da chiedersi:

  • se è un bene che sia arrivata con Decreto-Legge anziché altro provvedimento più idoneo (soprattutto perché il D.L. va convertito in Legge per mantenerne gli effetti);
  • se è legittima questa retroattività (contraria all’art. 11 Prel. Cod. Civ.) che colpisce i mesi da gennaio a maggio in cui si è realizzato il presupposto dell’imposta, cioè il possesso, anche in considerazione del fatto che l’imposta è dovuta “per anni solari proporzionalmente alla quota ed ai mesi di possesso nei quali si è protratto il possesso” (art. 10 D.Lgs. 504/92);
  • se la modificazione normativa può avere effetti immediati piuttosto che dall’anno di imposta successivo in ossequio dell’art. 3 L. 212/2000 (Statuto del contribuente).

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Donne manager? Forse, ma al comando gli uomini

Lunedì, Maggio 5th, 2008

SYDNEY (Reuters) - Le donne sono, con poche eccezioni, dei manager migliori degli uomini, ma gli uomini fanno meglio quando si tratta di far lavorare le maestranze. Lo dice oggi uno studio pubblicato in Australia.

Secondo i dati raccolti da 1800 direttori e manger australiani, sia uomini che donne, emerge che le donne hanno più senso strategico, prendono più rischi, mostrano capacità e senso dell’innovazione e sono alla pari degli uomini quanto a stabilità emotiva. Ma gli uomini sono nettamente in testa in fatto di comando e controllo del lavoro e nel concentrarsi sul ritorno finanziario dell’attività aziendale.

(Yahoo! Notizie)

Concordo soprattutto sull’ultima frase.
In un luogo di lavoro coordinato da uomini - e comunque composto più da uomini che donne - si sta di gran lunga meglio. E lo dico per esperienza! Non c’è eccezione che tenga ;)

Ovviamente la butto sul ridere, perché qualche donna da premiare - per bellezza o per intelletto e carattere (il criterio diventa soggettivo) - c’è. Per il resto, beh, anche in ambito lavorativo vale il proverbio “uomo avvisato… mezzo salvato!:D

Proposta di Ichino: periodo di prova e licenziamenti

Giovedì, Maggio 1st, 2008

Ecco una delle proposte di Pietro Ichino, cosa ne dite? A me non sembra male, soprattutto perché è da tempo che la ritengo necessaria per evitare quello che è il vero problema di precarietà: l’elusione normativa con il contratto a tempo determinato, laddove le aziende si inventano i motivi per l’applicazione ex d.lgs. n. 368/2001, tutto per poter ottenere un periodo di prova più lungo o, comunque, per evitare un “matrimonio” con il lavoratore considerando la sentita difficoltà di separazione…

Per la riforma del diritto del lavoro: tutti a tempo indeterminato, con un contratto più flessibile, ma con maggiore sicurezza nel caso di perdita del posto

PIETRO ICHINO - Propongo di promuovere una grande intesa tra lavoratori e imprenditori, nella quale questi ultimi rinunciano al lavoro precario in cambio di un contratto di lavoro a tempo indeterminato reso più flessibile con l’applicazione di una tecnica di protezione della stabilità diversa da quella attuale per i licenziamenti dettati da motivo economico-organizzativo.
La cosa può funzionare così:

  • d’ora in poi tutti i nuovi rapporti di lavoro, esclusi soltanto quelli stagionali o puramente occasionali, si costituiscono con un contratto a tempo indeterminato, che si apre con un periodo di prova di sei mesi;

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Privacy vs Entrate

Giovedì, Maggio 1st, 2008

Non ho fatto in tempo a curiosare sul sito dell’Agenzia delle entrate… Ma dico io, siamo normali in Italia? Non sono ovviamente d’accordo che l’Agenzia delle entrate possa scamparla liscia, il Garante deve sanzionarla (anche se forse le casse restano poi quelli statali…)

Sulla questione segnalo questo interessante articolo di Francesco Minciotti, uscito anche su Agenzia Radicale.

Vorrei però precisare - come ho fatto nei commenti dei siti citati - che la pubblicazione, secondo l’art. 69 del decreto sugli accertamenti tributari (d.P.R. n. 600/1973), riguarda i dati dei contribuenti che abbiano omesso la dichiarazione ovvero di quelli nei cui confronti vi sia stato un accertamento tributario con le caratteristiche indicate nella norma… Mi piacerebbe tanto sapere se invece, in questo elenco pubblicato sul sito dell’Agenzia delle entrate, vi siano finiti anche i dati di altri contribuenti o di tutti. Purtroppo non ho fatto in tempo a scoprirlo.

Va reso noto, inoltre, che: a) la pubblicazione non sono convinto che riguardi anche il web, in quanto al sesto comma della norma si parla di “Comuni” che devono ricevere e tenere gli elenchi per la consultazione di chiunque (mi verrebbe quindi da dire che l’elenco debba essere presso i Comuni, e non sul sito dell’Agenzia delle entrate); b) la durata della pubblicazione dell’elenco è di un anno, quindi l’anno di imposta 2005 - dichiarato nel 2006 - ormai doveva essere tolto.