Sabato, Aprile 12th, 2008
Candidati condannati: puliti solo in Idv
Credo che oltre ai programmi elettorali, promesse, priorità, ecc., per votare bisogna tenere presente anche la l’onestà dei candidati espressa in termini di legalità, cioè rispetto delle leggi, e quindi misurabile con le condanne in capo ai candidati, con l’illegalità che si aggira tra le poltrone in Parlamento, all’interno dei singoli partiti politici.
L’inchiesta de LaVoce.info, pubblicata su Repubblica, conferma i risultati che già in passato emersero con le polemiche avviate da Grillo e Di Pietro: solo Idv non ha al suo interno persone con condanne penali alle spalle, tutti gli altri partiti hanno persone con problemi giudiziari attreversati o in corso.
Questo è davvero uno scandalo: ma che Parlamento ci ritroveremo? (senza considerare che molti erano già in Parlamento tanto nel passato quanto nel presente!) Sigh!
Come Antonio Di Pietro (da cui ho preso l’immagine), pubblico di seguito il testo dell’articolo di Repubblica [11/4/08, pag. 4], perché per ottenere delle leggi giuste servono le persone giuste, e non dei politici con dei palesi problemi con la giustizia!
“Maglia nera l´Udc di Pier Ferdinando Casini, primi della classe i dipietristi di Italia dei valori. Nella classifica delle “liste pulite” del futuro Parlamento, i due partiti rappresentano gli estremi negativo e positivo. Il 9 per cento dei futuri parlamentari centristi, infatti, risultano condannati in primo grado, in secondo o in attesa del pronunciamento di appello e Cassazione. A fronte del 100 per cento delle teste di lista dell´Italia dei valori che non ha riportato non solo alcuna condanna, ma neanche rinvio a giudizio. La classifica è stata stilata, al termine di un´indagine incrociata sulle liste presentate da tutti i partiti, dal sito “lavoce. info”. E fa riferimento alla situazione giudiziaria dei futuri eletti o primi esclusi, già presumibili in base alla composizione delle liste e delle proiezioni.
«C´è del marcio in Parlamento», è il titolo dell´inchiesta-classifica sui virtuosi. In testa risulta appunto l´Idv con il 100 per cento di candidati privi di qualsiasi coinvolgimento giudiziario. Segue la Lega col 93,1 per cento. Quindi, il Pd con il 98,8, il Pdl col 96,7, la Sinistra arcobaleno con il 98,1. Fanalino di coda l´Udc di Casini con l´85,3 per cento. Il sito informa che «la principale fonte riguardante la situazione penale dei candidati è il libro “Se li conosci li eviti” di Peter Gomez e Marco Travaglio (Chiarelettere, ed.) e le sentenze della Cassazione penale».”
Votare è un diritto-dovere di ogni cittadino, ma il voto va utilizzato con senso di responsabilità.
Buon voto a tutti.
Luca








on Sabato, Aprile 12th, 2008 alle 14:18:
Candidati condannati: puliti solo in Idv…
Credo che oltre ai programmi elettorali, promesse, priorità, ecc., per votare bisogna tenere presente anche la l’onestà dei candidati espressa in termini di legalità, cioè rispetto delle leggi, e quindi misurabile con le condanne in capo ai candi…
on Domenica, Aprile 13th, 2008 alle 13:49:
L’IDV si è collegata al PD, che vanta condannati, gente in odore di mafia, bugiardi matricolati, etc.
Purtroppo. Evidentemente per Di Pietro era meglio così.
on Domenica, Gennaio 25th, 2009 alle 15:54:
QUESTO è FALSO!! nELL’IDV VI SONO DIVERSI INDAGATI ED IL PORTAVOCE LEOLUCA ORLANDO E’ STATO CONDANNATO!!!