Domenica, Febbraio 24th, 2008
“Fatto salvo quanto stabilito dall’articolo 2118 del codice civile, la lettera di dimissioni volontarie, volta a dichiarare l’intenzione di recedere dal contratto di lavoro, è presentata dalla lavoratrice, dal lavoratore, nonché dal prestatore d’opera e dalla prestatrice d’opera, pena la sua nullità, su appositi moduli predisposti e resi disponibili gratuitamente, oltre che con le modalità di cui al comma 5, dalle direzioni provinciali del lavoro e dagli uffici comunali, nonché dai centri per l’impiego” (art. 1, co. 1, L. 188/2007).
La legge 17 ottobre 2007, n. 188 [1], introduce nel diritto del lavoro un nuovo requisito formale in materia di recesso volontario dal contratto di lavoro: uno specifico modulo per le dimissioni, approvato con decreto interministeriale [2], che entrerà in vigore il prossimo 5 marzo 2008. » Continua…
Sabato, Febbraio 23rd, 2008
Interessante la notizia della candidatura del giuslavorista Pietro Ichino al Partito democratico. Davvero interessate, come la sua idea di rendere serio il pubblico impiego mandando a casa i fannulloni. Lo ha sempre sostenuto e per questo ha spesso ricevuto attacchi dall’estrema Sinistra, che senza riflettere ha sempre difeso a spada tratta i pubblici impiegati come se dovessero essere difesi per il solo fatto di avere lo status di lavoratori della Pubblica Amministrazione (oggi sinonimo proprio di fannulloni). E l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori? Citarlo in un’ottica di novazione normativa è causa di un gran baccano dei comunisti sfegatati e loro amici sindacalisti. Eppure una legge tanto forte quanto “vecchia” come lo Statuto dei lavoratori forse avrebbe bisogno di un nuovo look, no? Anche perché non possiamo sempre generalizzare ma bisogna ammettere che certe norme sono a più adatte a determinate realtà (come il settore metalmeccanico) e meno in altre (es. il settore impiegatizio dove si riesce a far maggiore utilizzo dei contratti c.d. flessibili).
Beh, se la Sinistra si scalda per le affermazioni o i pensieri di Ichino mi rendono soddisfatto della sua candidatura al PD. Indipendenteme dalla coalizione eletta (d’altronde che salga il PD o PdL al governo non si potrà certo fare salti di gioia), non sarebbe male avere un giuslavorista come lui alla guida delle riforme del pubblico impiego e, perché no, del diritto del lavoro in generale.
Martedì, Febbraio 19th, 2008
Per il centrosinistra non è possibile tornare a un governo Berlusconi, perché l’Italia ha già subito troppi danni dalla precedente legislatura e gli italiani, invece, hanno bisogno che quanto cominciato da questo ultimo (fragile) governo venga continuato.
Per il centrodestra, nelle espressioni del suo leader, gli italiani non sono così “ingenui” da credere a sinistra e sfodera la convinzione di vincita ormai scontata.
Scusate, ma questo film non l’abbiamo già visto? L’Italia non crede più nella politica. Non in questa politica. Concordate?
Intanto la solfa ricomincia, a suon di percentuali… Il dubbio: chi votare?
Nella politica di oggi vale la proprietà commutativa: il risultato non cambia!!
Domenica, Febbraio 17th, 2008
Che cosa? Il layout. Spero vi piaccia. Ovviamente dovrò farci ancora dei ritocchi, ma il buon vecchio “alberello” mi aveva stancato… considerate che è durato più di un anno (11 dicembre 2006 - 17 febbraio 2008) e chi mi conosce sa che non è da me
Questo nuovo template mi gasa un casino!! Yuppi!