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	<title>Commenti a: Proposta di emendamento al ddl sull&#8217;editoria per escludere i blogger</title>
	<link>http://www.lucalodi.it/2007/11/04/proposta-di-emendamento-al-ddl-sulleditoria-per-escludere-i-blogger/</link>
	<description>«Nessuna legge impone la decenza, ma tutte le persone oneste la rispettano» (Nicolas De Chamfort)</description>
	<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 15:27:48 +0000</pubDate>
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		<title>di Loud</title>
		<link>http://www.lucalodi.it/2007/11/04/proposta-di-emendamento-al-ddl-sulleditoria-per-escludere-i-blogger/#comment-37658</link>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 22:36:21 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lucalodi.it/2007/11/04/proposta-di-emendamento-al-ddl-sulleditoria-per-escludere-i-blogger/#comment-37658</guid>
					<description>&lt;b&gt;UPDATE 2008

Ecco l'epilogo ad un anno di distanza...

&lt;a href="http://www.lucalodi.it/2008/11/16/levi-ci-riprova-con-il-ddl-sulleditoria-e-la-blogsfera-e-subito-in-allarme/" rel="nofollow"&gt;Levi ci riprova con il ddl sull'editoria e la blogsfera è subito in allarme&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><b>UPDATE 2008</p>
<p>Ecco l&#8217;epilogo ad un anno di distanza&#8230;</p>
<p><a href="http://www.lucalodi.it/2008/11/16/levi-ci-riprova-con-il-ddl-sulleditoria-e-la-blogsfera-e-subito-in-allarme/" rel="nofollow">Levi ci riprova con il ddl sull&#8217;editoria e la blogsfera è subito in allarme</a></b>
</p>
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		<title>di libertà di espressione &#171; Fattoriadellacomunicazione&#8217;s Weblog</title>
		<link>http://www.lucalodi.it/2007/11/04/proposta-di-emendamento-al-ddl-sulleditoria-per-escludere-i-blogger/#comment-37632</link>
		<pubDate>Sun, 16 Nov 2008 21:12:12 +0000</pubDate>
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					<description>[...] Mentre impazza ld iscussione sul web, vi sono proposte di &#8220;aggiustamento&#8221; che dovrebbero calmare gli animi, SE accolte assieme a precisazioni sulla organizzazione impernditoriale del lavoro. Infatti la proposta dice (come dal link di sopra):  “Sono esclusi dall’obbligo dell’iscrizione al Registro degli Operatori della Comunicazione i soggetti che accedono a internet o operano su internet in forme e con prodotti, come i siti personali o ad uso collettivo, che non costituiscono il frutto di una organizzazione imprenditoriale del lavoro” [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Mentre impazza ld iscussione sul web, vi sono proposte di &#8220;aggiustamento&#8221; che dovrebbero calmare gli animi, SE accolte assieme a precisazioni sulla organizzazione impernditoriale del lavoro. Infatti la proposta dice (come dal link di sopra):  “Sono esclusi dall’obbligo dell’iscrizione al Registro degli Operatori della Comunicazione i soggetti che accedono a internet o operano su internet in forme e con prodotti, come i siti personali o ad uso collettivo, che non costituiscono il frutto di una organizzazione imprenditoriale del lavoro” [&#8230;]
</p>
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		<title>di Loud</title>
		<link>http://www.lucalodi.it/2007/11/04/proposta-di-emendamento-al-ddl-sulleditoria-per-escludere-i-blogger/#comment-25022</link>
		<pubDate>Wed, 14 Nov 2007 15:47:33 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lucalodi.it/2007/11/04/proposta-di-emendamento-al-ddl-sulleditoria-per-escludere-i-blogger/#comment-25022</guid>
					<description>Maurizio, l'avv. Di Ruggiero mi ha già dato ragione, anche se non qui sul blog, per quanto riguarda la peculiare distinzione tra le figure professionali eccepite nel corso del dibattito aperto sopra.

Per il resto io rimango della mia idea: 1) come blogger non sono colpito dal ddl sull'editoria; 2) come blogger non sono obbligato ad aprire la p.iva per aderire a google adsense (sarebbe assurdo e senza fondamento di legittimità).
E quando dico "come blogger" intendo persona fisica (soggetto privato) non titolare di partita iva in quanto non imprenditore o lavoratore autonomo (giusta previsione dell'art. 1 DPR IVA per i soggetti dell'obbligo di imposta).

Grazie comunque di essere tornato. 
Luca</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Maurizio, l&#8217;avv. Di Ruggiero mi ha già dato ragione, anche se non qui sul blog, per quanto riguarda la peculiare distinzione tra le figure professionali eccepite nel corso del dibattito aperto sopra.</p>
<p>Per il resto io rimango della mia idea: 1) come blogger non sono colpito dal ddl sull&#8217;editoria; 2) come blogger non sono obbligato ad aprire la p.iva per aderire a google adsense (sarebbe assurdo e senza fondamento di legittimità).<br />
E quando dico &#8220;come blogger&#8221; intendo persona fisica (soggetto privato) non titolare di partita iva in quanto non imprenditore o lavoratore autonomo (giusta previsione dell&#8217;art. 1 DPR IVA per i soggetti dell&#8217;obbligo di imposta).</p>
<p>Grazie comunque di essere tornato.<br />
Luca
</p>
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	<item>
		<title>di Maurizio</title>
		<link>http://www.lucalodi.it/2007/11/04/proposta-di-emendamento-al-ddl-sulleditoria-per-escludere-i-blogger/#comment-24974</link>
		<pubDate>Tue, 13 Nov 2007 18:52:06 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lucalodi.it/2007/11/04/proposta-di-emendamento-al-ddl-sulleditoria-per-escludere-i-blogger/#comment-24974</guid>
					<description>In ultimo Luca... ho appena letto il tuo intervento. Siccome questa cosa è il nocciolo della questione e, dato che parli di logica, cerco di farti la sintesi di tutte le osservazione fatte nei giorni scorsi. 

Forse nè io nè diRuggiero siamo stati chiari su un punto oppure sei tu che ritieni di poter interpretare a tuo modo le leggi fiscali italiane. 

UN PRIVAVO non può PER LEGGE gestire un account adsense senza aprire la partiva iva! Un privato che pubblica AdSense non è più un privato perchè per pubblicare gli annunci di Google DEVE aprire la partita Iva. E se ha la partita iva per vendere servizi pubblicitari deve essere iscritto alla camera di commercio. Quindi svolge attività di impresa! Ergo, questa norma del DDL (art 7) lo inchioda eccome. E' chiaro ora? 

E ti prego: non ribadire il concetto secondo il quale si può partecipare al programma adsense senza la partita iva perchè si tratta di una questione affrontata da migliaia di consulentii di tutta l'Italia (leggi i forum sull'argomento). Proprio poco fa uno al quale indicavo l'url di questa discussione e che nutriva dubbi sulla mia tesi, mi ha mandato una mail per informarmi della risposta del suo commercialista: è obblligatorio fatturare!

Io invece, trovo un po’ difficile (anzi, un po’ assurdo) che questo concetto non sia dato per scontato.

PS: Con tutto il rispetto per il consulente presso il quale fai il praticantato, ma questo argomento, come ho più volte scritto nei messaggi precedenti, l'ho dovuto affrontare professionalmente, e non tanto per... dato che sono Amministratore Unico di una Società che opera sul web dal 1996 con un ramo d'azienda dedicato al nanopublishing. La questione è stata affrontata con due consulenti, uno dei quali è un esperto giurista nel campo diritto delle telecomunicazioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In ultimo Luca&#8230; ho appena letto il tuo intervento. Siccome questa cosa è il nocciolo della questione e, dato che parli di logica, cerco di farti la sintesi di tutte le osservazione fatte nei giorni scorsi. </p>
<p>Forse nè io nè diRuggiero siamo stati chiari su un punto oppure sei tu che ritieni di poter interpretare a tuo modo le leggi fiscali italiane. </p>
<p>UN PRIVAVO non può PER LEGGE gestire un account adsense senza aprire la partiva iva! Un privato che pubblica AdSense non è più un privato perchè per pubblicare gli annunci di Google DEVE aprire la partita Iva. E se ha la partita iva per vendere servizi pubblicitari deve essere iscritto alla camera di commercio. Quindi svolge attività di impresa! Ergo, questa norma del DDL (art 7) lo inchioda eccome. E&#8217; chiaro ora? </p>
<p>E ti prego: non ribadire il concetto secondo il quale si può partecipare al programma adsense senza la partita iva perchè si tratta di una questione affrontata da migliaia di consulentii di tutta l&#8217;Italia (leggi i forum sull&#8217;argomento). Proprio poco fa uno al quale indicavo l&#8217;url di questa discussione e che nutriva dubbi sulla mia tesi, mi ha mandato una mail per informarmi della risposta del suo commercialista: è obblligatorio fatturare!</p>
<p>Io invece, trovo un po’ difficile (anzi, un po’ assurdo) che questo concetto non sia dato per scontato.</p>
<p>PS: Con tutto il rispetto per il consulente presso il quale fai il praticantato, ma questo argomento, come ho più volte scritto nei messaggi precedenti, l&#8217;ho dovuto affrontare professionalmente, e non tanto per&#8230; dato che sono Amministratore Unico di una Società che opera sul web dal 1996 con un ramo d&#8217;azienda dedicato al nanopublishing. La questione è stata affrontata con due consulenti, uno dei quali è un esperto giurista nel campo diritto delle telecomunicazioni.
</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>di Maurizio</title>
		<link>http://www.lucalodi.it/2007/11/04/proposta-di-emendamento-al-ddl-sulleditoria-per-escludere-i-blogger/#comment-24973</link>
		<pubDate>Tue, 13 Nov 2007 17:27:32 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lucalodi.it/2007/11/04/proposta-di-emendamento-al-ddl-sulleditoria-per-escludere-i-blogger/#comment-24973</guid>
					<description>Valeria, scusa ma ritengo che tu sia in errore. Un avvocato è un libero professionista (albo ecc..., ok?); un idraulico con partita iva e ditta individuale svolge attività IMPRENDITORIALE. Sono due cose diverse. Ma chi deve INTRAPRENDERE sono proprio quelli che fanno parte della seconda categoria. Nel nostro caso, ragazzi conpartita iva che offrono servizi di realizzazione sitii web. Bè questi HANNO la partita iva e DEVONO essere iscritti alla camera di commercio. Ragazzi, per favore queste cose sono scritte sui testi di diritto commerciale, le abbiamo assodate all'università e sul lavoro. Se poi questa legge per è te chiara, ti faccio i miei complimenti per la capacità di interpreatazione dato che in rete sono in molti a dubitare (e non mi riferisco ai "ragazzi" col blogger ma a giuristi ed esperti della materia)

@Luca, questa volta non sono io a contraddirti ma Gentiloni il quale poco fa ha dichiarato che quella norma deve esseere corretta o cancellata perchè equivoca. In ultimo, ribadisco: continui a elencare definizioni di impresa, imprenditori, ecc... senza voler comprendere una cosa a mio parere semplice. 

Il problema riguarda proprio i possessori di PIVA iscritti alla Camera di Commercio, e chi sennò scusa? Mica quelli che hanno un blog sono tutti avvocati, medici o commercialisti?? Sono, invece, ragazzi che DEVO  INTRAPRENDERE, devono guadagnarci qualche soldo dai loro siti web. Mi sembra un concetto chiaro e non solo a me, dato che i blog stanno scrivendo in questi giorni le stesse cose. Un esempio a caso http://www.ikaro.net/articoli/cnt/ddl_levi_prodi_art7-00563.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Valeria, scusa ma ritengo che tu sia in errore. Un avvocato è un libero professionista (albo ecc&#8230;, ok?); un idraulico con partita iva e ditta individuale svolge attività IMPRENDITORIALE. Sono due cose diverse. Ma chi deve INTRAPRENDERE sono proprio quelli che fanno parte della seconda categoria. Nel nostro caso, ragazzi conpartita iva che offrono servizi di realizzazione sitii web. Bè questi HANNO la partita iva e DEVONO essere iscritti alla camera di commercio. Ragazzi, per favore queste cose sono scritte sui testi di diritto commerciale, le abbiamo assodate all&#8217;università e sul lavoro. Se poi questa legge per è te chiara, ti faccio i miei complimenti per la capacità di interpreatazione dato che in rete sono in molti a dubitare (e non mi riferisco ai &#8220;ragazzi&#8221; col blogger ma a giuristi ed esperti della materia)</p>
<p>@Luca, questa volta non sono io a contraddirti ma Gentiloni il quale poco fa ha dichiarato che quella norma deve esseere corretta o cancellata perchè equivoca. In ultimo, ribadisco: continui a elencare definizioni di impresa, imprenditori, ecc&#8230; senza voler comprendere una cosa a mio parere semplice. </p>
<p>Il problema riguarda proprio i possessori di PIVA iscritti alla Camera di Commercio, e chi sennò scusa? Mica quelli che hanno un blog sono tutti avvocati, medici o commercialisti?? Sono, invece, ragazzi che DEVO  INTRAPRENDERE, devono guadagnarci qualche soldo dai loro siti web. Mi sembra un concetto chiaro e non solo a me, dato che i blog stanno scrivendo in questi giorni le stesse cose. Un esempio a caso <a href='http://www.ikaro.net/articoli/cnt/ddl_levi_prodi_art7-00563.html' rel='nofollow'>http://www.ikaro.net/articoli/cnt/ddl_levi_prodi_art7-00563.html</a>
</p>
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	<item>
		<title>di Loud</title>
		<link>http://www.lucalodi.it/2007/11/04/proposta-di-emendamento-al-ddl-sulleditoria-per-escludere-i-blogger/#comment-24835</link>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2007 15:14:44 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lucalodi.it/2007/11/04/proposta-di-emendamento-al-ddl-sulleditoria-per-escludere-i-blogger/#comment-24835</guid>
					<description>@Valeria: Grazie a te per essere ripassata di qui :) 

Legge a parte, anche a me - ti quoto - "&lt;i&gt;sembra un po’ difficile&lt;/i&gt; (anzi, un po' assurdo) &lt;i&gt;considerare imprenditore un privato che si apre un sito o un blog su internet e ne ricava un guadagno attraverso banner o adsense pubblicitari&lt;/i&gt;". 

Dove non arriva la logica arriva comunque la legge, ma anche dove non arriva la legge (o l'interprete) dovrebbe arrivare la logica...

Non ci rimane che rinnovare la mia domanda fatta nel post: &lt;i&gt;Quale sarà l’epilogo di questo disegno di legge?&lt;/i&gt; ;)

Ciao!
Luca</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Valeria: Grazie a te per essere ripassata di qui <img src='http://www.lucalodi.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  </p>
<p>Legge a parte, anche a me - ti quoto - &#8220;<i>sembra un po’ difficile</i> (anzi, un po&#8217; assurdo) <i>considerare imprenditore un privato che si apre un sito o un blog su internet e ne ricava un guadagno attraverso banner o adsense pubblicitari</i>&#8220;. </p>
<p>Dove non arriva la logica arriva comunque la legge, ma anche dove non arriva la legge (o l&#8217;interprete) dovrebbe arrivare la logica&#8230;</p>
<p>Non ci rimane che rinnovare la mia domanda fatta nel post: <i>Quale sarà l’epilogo di questo disegno di legge?</i> <img src='http://www.lucalodi.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ciao!<br />
Luca
</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>di Loud</title>
		<link>http://www.lucalodi.it/2007/11/04/proposta-di-emendamento-al-ddl-sulleditoria-per-escludere-i-blogger/#comment-24834</link>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2007 14:51:50 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lucalodi.it/2007/11/04/proposta-di-emendamento-al-ddl-sulleditoria-per-escludere-i-blogger/#comment-24834</guid>
					<description>@Maurizio, @studioDiRuggiero.

&lt;strong&gt;Certamente l'imprenditore è un lavoratore autonomo in linea generale ma non è detto il contrario: il lavoratore autonomo non per forza è imprenditore&lt;/strong&gt;. Dipende dalla natura dell'attività abitualmente svolta.  Teniamo presente che l'art. 2238 C.c. rinvia alle disposizioni del Titolo II del Codice (2082 e ss.) solo "&lt;em&gt;Se l'esercizio della professione&lt;/em&gt; (lavoro autonomo, libera professione, prestato d'opera, ndr) &lt;em&gt;costituisce elemento di un'attività organizzata in forma d'impresa&lt;/em&gt;".

Dello stesso mio parare è il Consulente presso cui faccio pratica.

La confusione nasce dall'utilizzo di termini identici ma con significati diversi a seconda del profilo giuridico in esame (lavoro, previdenza, tributi, commerciale, ecc.).

Ad es. con il termine Ditta non deve intendersi l'azienda come intendiamo quando parliamo normalmente, bensì la "ragione sociale" (&lt;em&gt;rectus&lt;/em&gt;: il cognome, secondo il Codice); con il termine Azienda è lo stesso discorso, perché secondo il Codice deve intendersi azienda l'insieme dei beni e mezzi dell'imprenditore.

Per imprenditore, poi, deve intendersi colui che svolge "&lt;em&gt;attività economica organizzata&lt;/em&gt; (2555, 2565) &lt;em&gt;al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi&lt;/em&gt; (2135, 2195)".

Per lavoratore autonomo dobbiamo richiamare la nozione di Contratto d'opera di cui all'art. 2222 C.c. applicabile "&lt;em&gt;quando una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo un'opera o un servizio&lt;/em&gt;". Se poi la prestazione è di tipo intellettuale, prevedendo l'iscrizione in appositi Albi, ci riferirà anche al Capo successivo del Codice (art. 2229 e ss.).

A seconda della forma con cui verrà esercitata l'attività, il professionista potrà essere considerato imprenditore o no (cfr. il richiamo all'art. 2238 fatto sopra).

Si osservi infine che solo le imprese hanno l'obbligo di iscrizione al Registro Imprese tenuto dalla CCIAA, mentre i liberi professionisti (lavoratori autonomi) e le società tra costoro no.

Se non ci fosse differenza tra le figure, che motivo avrebbe avuto il legislatore di distinguerli, tanto nella normativa commerciale/giuslavoristica quanto in quella fiscale?
Se sono entrambi imprenditori allora bastava scrivere "imprenditori" anziché parlare di "imprese" e di "lavaratori autonomi" (si pensi al Cod. civ., oppure alle disposizioni tributarie).

Io rimango della mia interpretazione, avallata anche da un professionista delle cui competenze ho fiducia. E preferisco sempre fidarmi di me stesso piuttosto che degli altri. A mio rischio e pericolo, certo.

Credo comunque che sia stata piacevole questa discussione.
Arrivederci,

Luca</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Maurizio, @studioDiRuggiero.</p>
<p><strong>Certamente l&#8217;imprenditore è un lavoratore autonomo in linea generale ma non è detto il contrario: il lavoratore autonomo non per forza è imprenditore</strong>. Dipende dalla natura dell&#8217;attività abitualmente svolta.  Teniamo presente che l&#8217;art. 2238 C.c. rinvia alle disposizioni del Titolo II del Codice (2082 e ss.) solo &#8220;<em>Se l&#8217;esercizio della professione</em> (lavoro autonomo, libera professione, prestato d&#8217;opera, ndr) <em>costituisce elemento di un&#8217;attività organizzata in forma d&#8217;impresa</em>&#8220;.</p>
<p>Dello stesso mio parare è il Consulente presso cui faccio pratica.</p>
<p>La confusione nasce dall&#8217;utilizzo di termini identici ma con significati diversi a seconda del profilo giuridico in esame (lavoro, previdenza, tributi, commerciale, ecc.).</p>
<p>Ad es. con il termine Ditta non deve intendersi l&#8217;azienda come intendiamo quando parliamo normalmente, bensì la &#8220;ragione sociale&#8221; (<em>rectus</em>: il cognome, secondo il Codice); con il termine Azienda è lo stesso discorso, perché secondo il Codice deve intendersi azienda l&#8217;insieme dei beni e mezzi dell&#8217;imprenditore.</p>
<p>Per imprenditore, poi, deve intendersi colui che svolge &#8220;<em>attività economica organizzata</em> (2555, 2565) <em>al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi</em> (2135, 2195)&#8221;.</p>
<p>Per lavoratore autonomo dobbiamo richiamare la nozione di Contratto d&#8217;opera di cui all&#8217;art. 2222 C.c. applicabile &#8220;<em>quando una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo un&#8217;opera o un servizio</em>&#8220;. Se poi la prestazione è di tipo intellettuale, prevedendo l&#8217;iscrizione in appositi Albi, ci riferirà anche al Capo successivo del Codice (art. 2229 e ss.).</p>
<p>A seconda della forma con cui verrà esercitata l&#8217;attività, il professionista potrà essere considerato imprenditore o no (cfr. il richiamo all&#8217;art. 2238 fatto sopra).</p>
<p>Si osservi infine che solo le imprese hanno l&#8217;obbligo di iscrizione al Registro Imprese tenuto dalla CCIAA, mentre i liberi professionisti (lavoratori autonomi) e le società tra costoro no.</p>
<p>Se non ci fosse differenza tra le figure, che motivo avrebbe avuto il legislatore di distinguerli, tanto nella normativa commerciale/giuslavoristica quanto in quella fiscale?<br />
Se sono entrambi imprenditori allora bastava scrivere &#8220;imprenditori&#8221; anziché parlare di &#8220;imprese&#8221; e di &#8220;lavaratori autonomi&#8221; (si pensi al Cod. civ., oppure alle disposizioni tributarie).</p>
<p>Io rimango della mia interpretazione, avallata anche da un professionista delle cui competenze ho fiducia. E preferisco sempre fidarmi di me stesso piuttosto che degli altri. A mio rischio e pericolo, certo.</p>
<p>Credo comunque che sia stata piacevole questa discussione.<br />
Arrivederci,</p>
<p>Luca
</p>
]]></content:encoded>
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