L’espresso: Casa Nostra
I giornali ne parlano, i commenti non si sprecano. Mi riferisco all’inchiesto de L’espresso intitolata “Casa Nostra” e riguardante i prezzi di favore con cui alcuni politici, parlamentari e sindacalisti hanno comprato casa, magari passando per le dismissioni di immobili di enti pubblici.
Beh, la cosa non mi sorprende, ma io questa volta non me la prenderei con questi acquirenti facoltosi, ma con chi ha venduto loro gli immobili con quei prezzi stracciati, in barba alla parità di trattamento degli altri utenti-consumatori e chiedendomi se per caso non abbiano ricevuto “qualcosa” in cambio del favore…
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Settembre 6th, 2007 at 08:46
Guardacaso stavolta non te la prendi con i politici che si sono fatti la casa a spese dei lavoratori, sarà perchè ne hanno approfittato sopratutto i politici del centrosinitra primo fra tutti il Messi Walter Veltroni?
Questa cosa sa un poco di consapevolezza di avere il
culosporco.Settembre 6th, 2007 at 10:57
Oh guarda Brenno, che siano per lo più di sinistra o destra (ma non in via esclusiva di una sola coalizione) non importa: il fatto di essersi approfittati fa comunque schifo; il fatto che abbiano risparmiato così tanto per via della loro posizione sociale fa comunque schifo; il fatto che cerchino giustificazioni (penso a quanto detto a Marini intervistato) fa comunque schifo. Su questo non ci piove.
Sono politici… ed è questo status che fa schifo!
Ma quello che dico io è che l’inchiesta de L’espresso, secondo me, oltre a citare lo scandalo causato dai movimenti patrimoniali di questi soggetti, doveva citare anche i venditori perché sono loro ad aver permesso tutto ciò: sono a loro che hanno venduto concedendo quei prezzi stracciati.
Se a te vendono una cosa a prezzo ribassato che fai? La compri perché ci guadagni. Chi ha venduto con quei prezzi di favore è il vero colpevole, soprattutto per la differenziazione dei prezzi rispetto al resto del mercato immobiliare, e la differenziazione dei prezzi è da contrastare quando non proporzionale ad altra vendita similare con identici costi.
Altro caso, per concludere, quello di Mastella che su lui lo scandalo era da evidenziare eccome, visto che il diritto di prelazione l’aveva il suo partito Udeur mentre lui ne ha approfittato per guadagnarci personalmente.
Diciamo che è un po’ ambiguo come scelta politica visto che cambia posizione a seconda del governo e delle sue scelte…..
E lui non è proprio di sinistra