Privilegi fiscali della Chiesa

L’articolo di oggi sul Corriera della Sera in merito all’abolizione dei privilegi fiscali concessi alla Santa Sede (ICI, 8 per mille) e alla proposta di introduzione di aliquote di tassazione per le attività non propriamente religiose o di utilità sociale ma, più che altro, commerciali esercitate dagli enti di culto, ha attirato la mia attenzione. Il mio parere? Opportuno questo intervento di Paolo Cento dei Verdi; finalmente qualcosa che orienti il paese ad una egualità sociale e fiscale nonché ad uno Stato laico. I Patti Lateranensi non dovrebbero esistere per ottenere dallo Stato italiano dei privilegi bensì per regolamentare i rapporti tra queste due entità conviventi sul medesimo territorio, altrimenti può anche concludersi la vita di questi accordi…

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5 Responses to “Privilegi fiscali della Chiesa”

  1. supramonte Says:

    ben detto, è una delle poche volte che ci troveremo d’accordo con un no-global! ;)

  2. raser Says:

    quoto supra ;-)

  3. Maccio Says:

    sottoscrivo :)

  4. taniamaria Says:

    concordo pienamente

  5. Enrico Says:

    E’ stato appen pubblicato un Decreto del Presidente del Consiglio che assegna i soldi dell’otto per mille dai cittadini destinati allo Stato. Ebbene, sapete tra i progetti finanziati cosa ci sono? Numerose Chiese, monasteri, e chi più ne ha più ne metta; perfino 100.000 euro per l’archivio storico degli scouts cattolici.

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