Sabato, Marzo 31st, 2007
Negli anni precedenti ho sempre litigato con l’assicurazione per non farmi aumentare il prezzo della polizza mentre scendevo di classe bonus/malus. L’anno scorso, però, cambiai definitivamente e con soddisfazione agenzia assicuratrice: servizio migliore, sconto cliente del 25% e conseguente prezzo vantaggioso rispetto alla precedente agenzia.
Quest’anno vado a rinnovare e… la stessa cortesia ma una sorpresa: scendo di classe ma la polizza mi costa 5 euro in più dell’anno scorso perché le tariffe sono aumentate. Domando chiarimenti e l’assicuratore mi spiega che loro forniscono un servizio, sempre migliore (??) ed è normale che le tariffe aumentino. Potrei anche concordare ma ovviamente replico che è una questione di principio: se scendo come classe di rischio, l’importo non può aumentare! Lui conviene su questo ma dà la colpa al decreto Bersani. » Continua…
Mercoledì, Marzo 28th, 2007
Nella maggior parte degli uomini, l’amore per la giustizia
non è altro che il timore di patire l’ingiustizia.
François De La Rochefoucauld (1613-1680)
Articolo di Calogero Fanara* su Diritto.it
Quando si parla di mobbing si fa spesso riferimento a comportamenti che non presentano caratteri di reale originalità sociale e che possono essere facilmente ricondotti nell’alveo di norme giuridiche vigenti: si pensi ad esempio al caso della dequalificazione professionale del lavoratore che trova specifica tutela nell’art. 2103 del codice civile, ovvero al caso delle ingiurie che è sanzionato penalmente dall’art. 594 del codice penale.
La questione, però, si complica notevolmente quando il mobbing si manifesta attraverso comportamenti, per così dire, atipici non riconducibili di per sé ad alcuna regolamentazione giuridica specifica. Si pensi alle ipotesi di intensificazione dei litigi o dissidi con colleghi, al silenzio dei colleghi al momento dell’entrata nella stanza del lavoratore discriminato o al silenzio per risposta alle sue domande, all’esclusione della vittima da feste aziendali o altre attività sociali, alle ilarità suscitate nei colleghi per l’abbigliamento, il modo di fare o di parlare, ecc [1]. » Continua…
Domenica, Marzo 18th, 2007
Oggi decido di mettere in evidenza un commento di Maccio al mio precedente post “Vietato spiare i dipendenti nel web“. Credo che questa sua nota si commenti da sola ma non esito ad esprimere qualche considerazione.
Il lavoratore deve essere valutato per il lavoro che fa, per i compiti che gli vengono assegnati, e per i risultati che consegue. Se lavori in un posto dove hai tempo e modo di cazzeggiare in internet e garantire l’attività che presidi evidentemente il problema è del tuo capo / datore di lavoro che non ti dà stimoli o incentivi sufficienti per evitare che cazzeggi in internet.
Del resto prima dell’avvento di internet i modi di cazzeggiare erano diversi, ma comunque esistevano. Quindi è ovvio che la preoccupazione del capo / datore di lavoro non deve essere “oddio c’è internet e tutti i lavoratori cazzeggiano”, la preoccupazione deve essere “stiamo lavorando a progetti interessanti che riescono a coinvolgere i lavoratori sia dal punto di vista professionale che dal punto di vista della retribuzione che si portano a casa?”.
I problemi nascono se a questa domanda si risponde no. Tenete presente che per cazzeggiare non è necessario internet 
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Martedì, Marzo 6th, 2007
(ANSA) I datori di lavoro pubblici e privati non possono controllare la posta elettronica e la navigazione in Internet dei dipendenti, se non in casi eccezionali. Lo ha stabilito il Garante per la Privacy, rilevando che “spetta al datore di lavoro definire le modalità d uso di tali strumenti ma tenendo conto dei diritti dei lavoratori e della disciplina in tema di relazioni sindacali”.
La notizia è di ieri, l’abbiamo sentita ai TG e la troviamo sui giornali. Vorrei precisare che il Garante non dice nulla di nuovo. » Continua…
Domenica, Marzo 4th, 2007
Sanremo concluso, vincitore Simone Cristicchi. Personalmente tifavo per Stefano Centomo, categoria Giovani e finalista di Sanremo Lab - Accademia della Canzone di Sanremo. Ma credete che mi limiti ad esprimere solo questo parere? Assolutamente no perché c’è una notizia su Sanremo che, come al solito, mi ha lasciato l’amaro in bocca. Quello del lauto compenso alla Hunziker. La voce è circolata in fretta, insieme alla falsa notizia della “gratuita conduzione” del festival da parte di Baudo. Sentivo parlarne giusto ieri da alcune persone. » Continua…