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	<title>Commenti a: I pacs sono contratti e come tali vanno riconosciuti e regolati dalla legge</title>
	<link>http://www.lucalodi.it/2006/12/14/i-pacs-sono-contratti-e-come-tali-vanno-riconosciuti-e-regolati-dalla-legge/</link>
	<description>«Nessuna legge impone la decenza, ma tutte le persone oneste la rispettano» (Nicolas De Chamfort)</description>
	<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 16:59:17 +0000</pubDate>
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		<title>di Rosy Bindi: non unioni civili ma diritti connessi at Luca Lodi .it</title>
		<link>http://www.lucalodi.it/2006/12/14/i-pacs-sono-contratti-e-come-tali-vanno-riconosciuti-e-regolati-dalla-legge/#comment-18029</link>
		<pubDate>Thu, 11 Jan 2007 15:39:44 +0000</pubDate>
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					<description>[...] Significa permettere a due soggetti di stare insieme e, tramite un contratto (che come tale va riconosciuto: vedi mia breve spiegazione precedente), concordare quelli che sono i diritti della coppia. Nulla di più. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Significa permettere a due soggetti di stare insieme e, tramite un contratto (che come tale va riconosciuto: vedi mia breve spiegazione precedente), concordare quelli che sono i diritti della coppia. Nulla di più. [&#8230;]
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		<title>di BlogGoverno &#187; Blog Archive &#187; Rosy Bindi: non unioni civili ma diritti connessi</title>
		<link>http://www.lucalodi.it/2006/12/14/i-pacs-sono-contratti-e-come-tali-vanno-riconosciuti-e-regolati-dalla-legge/#comment-18028</link>
		<pubDate>Thu, 11 Jan 2007 15:20:38 +0000</pubDate>
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					<description>[...] Significa permettere a due soggetti di stare insieme e, tramite un contratto (che come tale va riconosciuto: vedi mia breve spiegazione precedente), concordare quelli che sono i diritti della coppia. Nulla di più. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Significa permettere a due soggetti di stare insieme e, tramite un contratto (che come tale va riconosciuto: vedi mia breve spiegazione precedente), concordare quelli che sono i diritti della coppia. Nulla di più. [&#8230;]
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		<title>di Andrea vend</title>
		<link>http://www.lucalodi.it/2006/12/14/i-pacs-sono-contratti-e-come-tali-vanno-riconosciuti-e-regolati-dalla-legge/#comment-12705</link>
		<pubDate>Thu, 21 Dec 2006 13:13:02 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lucalodi.it/2006/12/14/i-pacs-sono-contratti-e-come-tali-vanno-riconosciuti-e-regolati-dalla-legge/#comment-12705</guid>
					<description>Quando era Berlusconi che manipolava l'informazione....

Ecco com’è: siamo qui a dividerci sulle coppie di fatto.
Titoloni sui giornali, polemiche.
Dite la vostra, o cittadini: siete pro o contro le nozze gay? (1) E se uno si prova ad eccepire, guai.
Tutti a chiedergli: perché ce l’hai con gli omosessuali? Tu sei contro i diritti delle lesbiche?
Diventa un caso personale: tu sei un reazionario, «noi» siamo progressisti e avanzati.
Ebbene, questo è il solito trucco delle sinistre e ancora una volta è perfettamente riuscito.
Dov’è il trucco?
Nel fatto che portano il popolo italiano a spaccarsi su un tema politicamente secondario, per farci dimenticare che la sinistra non risponde sui temi veri.
Ci sono cose che preoccupano gli italiani un po’ di più delle nozze fra finocchi.
Qualche esempio: la gente è allarmata perché i figli non trovano lavoro, se non con contratti trimestrali a 700 euro al mese.
La gente vuole risposte sull’immigrazione, sulla concorrenza cinese o polacca che ci fa perdere posti di lavoro, sugli emolumenti miliardari dei grand commis di Stato, sulla torchia fiscale eccessiva e ingiusta.
La gente vuol sapere perché ci rubano il TFR, perché le paghe italiane sono le più basse d’Europa mentre i grand commis sono i più pagati del mondo, e perché i nostri salari diminuiscono mentre il costo della vita sale.
Perché ci sono 7 milioni di poveri con meno di 700 euro al mese.
Questi sono i temi urgenti, per il popolo italiano.
Questi sono i problemi sociali che preoccupano tutti.
Ma beninteso, le cosiddette «sinistre» non sanno e non vogliono rispondere: hanno giù risposto alle lobby che li controllano o con cui sono in combutta.
E allora spostano il discorso pubblico su un tema falso per tenerci occupati in polemiche inutili.

Vostro figlio diplomato o laureato non trova lavoro?
Ma non vi lamentate, vi diamo il «diritto» a sposarvi tra omosessuali.
Il superbollo sulle auto vecchie è una tassa regressiva, che penalizza i poveri e favorisce i ricchi?
Non parlate di questo, parlate piuttosto dei «diritti» degli omosessuali.
Le nostre autoblù vi sembrano troppe? Vi preoccupa la criminalità a Napoli?
Ma noi siamo pronti anche a darvi il «diritto» all’’eutanasia; perché non litigate sul caso Welby? (2) Volete risposte sugli immigrati  clandestini? Ma ecco, noi vi regaliamo lo spinello libero.
A lorsignori non costa nulla.
Ci danno libertà superflue e voluttuarie, e intanto ci tolgono libertà indispensabili per la vita civile: la libertà dal bisogno, la libertà di imprendere senza controlli asfissianti, la libertà da una tassazione vessatoria e sempre più schiacciante.
Sull’immigrazione e sulla competizione della Cina, non sanno cosa rispondere, perché tutto è stato deciso da fuori, dal politburo dell’Unione Europea, dalla Banca Mondiale e dal WTO.
Sul declino italiano, non hanno alcuna idea di soluzione.
Sui loro privilegi e paghe scandalosi, non hanno alcun interesse a rispondere.
E allora ci propongono libertà e diritti che, come popolo, non abbiamo chiesto e che non ci sono necessari.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quando era Berlusconi che manipolava l&#8217;informazione&#8230;.</p>
<p>Ecco com’è: siamo qui a dividerci sulle coppie di fatto.<br />
Titoloni sui giornali, polemiche.<br />
Dite la vostra, o cittadini: siete pro o contro le nozze gay? (1) E se uno si prova ad eccepire, guai.<br />
Tutti a chiedergli: perché ce l’hai con gli omosessuali? Tu sei contro i diritti delle lesbiche?<br />
Diventa un caso personale: tu sei un reazionario, «noi» siamo progressisti e avanzati.<br />
Ebbene, questo è il solito trucco delle sinistre e ancora una volta è perfettamente riuscito.<br />
Dov’è il trucco?<br />
Nel fatto che portano il popolo italiano a spaccarsi su un tema politicamente secondario, per farci dimenticare che la sinistra non risponde sui temi veri.<br />
Ci sono cose che preoccupano gli italiani un po’ di più delle nozze fra finocchi.<br />
Qualche esempio: la gente è allarmata perché i figli non trovano lavoro, se non con contratti trimestrali a 700 euro al mese.<br />
La gente vuole risposte sull’immigrazione, sulla concorrenza cinese o polacca che ci fa perdere posti di lavoro, sugli emolumenti miliardari dei grand commis di Stato, sulla torchia fiscale eccessiva e ingiusta.<br />
La gente vuol sapere perché ci rubano il TFR, perché le paghe italiane sono le più basse d’Europa mentre i grand commis sono i più pagati del mondo, e perché i nostri salari diminuiscono mentre il costo della vita sale.<br />
Perché ci sono 7 milioni di poveri con meno di 700 euro al mese.<br />
Questi sono i temi urgenti, per il popolo italiano.<br />
Questi sono i problemi sociali che preoccupano tutti.<br />
Ma beninteso, le cosiddette «sinistre» non sanno e non vogliono rispondere: hanno giù risposto alle lobby che li controllano o con cui sono in combutta.<br />
E allora spostano il discorso pubblico su un tema falso per tenerci occupati in polemiche inutili.</p>
<p>Vostro figlio diplomato o laureato non trova lavoro?<br />
Ma non vi lamentate, vi diamo il «diritto» a sposarvi tra omosessuali.<br />
Il superbollo sulle auto vecchie è una tassa regressiva, che penalizza i poveri e favorisce i ricchi?<br />
Non parlate di questo, parlate piuttosto dei «diritti» degli omosessuali.<br />
Le nostre autoblù vi sembrano troppe? Vi preoccupa la criminalità a Napoli?<br />
Ma noi siamo pronti anche a darvi il «diritto» all’’eutanasia; perché non litigate sul caso Welby? (2) Volete risposte sugli immigrati  clandestini? Ma ecco, noi vi regaliamo lo spinello libero.<br />
A lorsignori non costa nulla.<br />
Ci danno libertà superflue e voluttuarie, e intanto ci tolgono libertà indispensabili per la vita civile: la libertà dal bisogno, la libertà di imprendere senza controlli asfissianti, la libertà da una tassazione vessatoria e sempre più schiacciante.<br />
Sull’immigrazione e sulla competizione della Cina, non sanno cosa rispondere, perché tutto è stato deciso da fuori, dal politburo dell’Unione Europea, dalla Banca Mondiale e dal WTO.<br />
Sul declino italiano, non hanno alcuna idea di soluzione.<br />
Sui loro privilegi e paghe scandalosi, non hanno alcun interesse a rispondere.<br />
E allora ci propongono libertà e diritti che, come popolo, non abbiamo chiesto e che non ci sono necessari.
</p>
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	<item>
		<title>di niknet</title>
		<link>http://www.lucalodi.it/2006/12/14/i-pacs-sono-contratti-e-come-tali-vanno-riconosciuti-e-regolati-dalla-legge/#comment-12184</link>
		<pubDate>Tue, 19 Dec 2006 11:17:15 +0000</pubDate>
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					<description>Concordo pienamente con te!!
I tempi son cambiati e bisogna andare oltre a certe mentalità piuttosto medievali!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo pienamente con te!!<br />
I tempi son cambiati e bisogna andare oltre a certe mentalità piuttosto medievali!!
</p>
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	<item>
		<title>di Loud</title>
		<link>http://www.lucalodi.it/2006/12/14/i-pacs-sono-contratti-e-come-tali-vanno-riconosciuti-e-regolati-dalla-legge/#comment-11644</link>
		<pubDate>Sun, 17 Dec 2006 18:46:07 +0000</pubDate>
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					<description>Valerio, io non sto dicendo che bisogna riconoscere le coppie di fatto come "società naturale fondata sul matrimonio", concetto di "famiglia" secondo l'art. 29 della Costituzione.
Sto dicendo che i Pacs, o i Ccs per la precisione che hai posto, nella pratica sono dei contratti e come tali rientrano nella nozione &lt;i&gt;ex&lt;/i&gt; art. 1321 c.c. e non possiamo non vedere questa sfumatura. Pertanto vanno riconosciuti (e regolamentati) dalla legge.
Il matrimonio, invece, rimane quello che conosciamo e che in tema di diritti è quello per eccellenza regolamentato e incitato. Ma anch'esso è un contratto e, pertanto, si dovette arrivare a prevedere la forma dell'estinzione (separazione e divorzio). 

Ma va ricordato che il legislatore (e tutti noi) deve perseguire e attuare una eguaglianza sia formale che sostanziale (ai sensi dell'art. 3 Cost., potenzialmente più forte dell'art. 29 che trovasi non già nella sezione dei "princìpi fondamentali" ma in quella dei "diritti e doveri" al titolo dei rapporti etico-sociali) e che la Repubblica deve rimuovere gli ostacoli a questa eguaglianza: il fatto di non riconoscere legalmente l'unione di coppie &lt;i&gt;more uxorio&lt;/i&gt; è un ostacolo (in particolare per le coppie gay che non hanno alcuna via alternativa come invece può avvenire per quelle etero che hanno la facoltà di sposarsi). Così facendo si crea una discriminazione, che come saprai è elemento discriminatorio anche la disparità basata sull'orientamento sessuale.

Non bisogna riconoscere i Pacs o Ccs in modo identico al matrimonio, ma almeno riconoscere quella forma contrattuale e conseguentemente regolamentare i diritti e doveri che con essa maturano.
Ad es. non è il momento per pensare a una revisione della disciplina sulle successioni (al limite una leggera revisione può bastare) e non è certamente il momento per pensare all'adozione di coppie gay.

Ma le coppie di fatto - etero o gay - sono molte e non possiamo non vederlo. La legge arriva sempre dopo e prima o poi deve aggiornarsi. Non si può fermare questo processo. E' questione di tempo. Quindi dobbiamo preoccuparci non di ostacolare l'aggiornamento della legge quanto di aggiornarla bene, in modo ragionato.

Luca</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Valerio, io non sto dicendo che bisogna riconoscere le coppie di fatto come &#8220;società naturale fondata sul matrimonio&#8221;, concetto di &#8220;famiglia&#8221; secondo l&#8217;art. 29 della Costituzione.<br />
Sto dicendo che i Pacs, o i Ccs per la precisione che hai posto, nella pratica sono dei contratti e come tali rientrano nella nozione <i>ex</i> art. 1321 c.c. e non possiamo non vedere questa sfumatura. Pertanto vanno riconosciuti (e regolamentati) dalla legge.<br />
Il matrimonio, invece, rimane quello che conosciamo e che in tema di diritti è quello per eccellenza regolamentato e incitato. Ma anch&#8217;esso è un contratto e, pertanto, si dovette arrivare a prevedere la forma dell&#8217;estinzione (separazione e divorzio). </p>
<p>Ma va ricordato che il legislatore (e tutti noi) deve perseguire e attuare una eguaglianza sia formale che sostanziale (ai sensi dell&#8217;art. 3 Cost., potenzialmente più forte dell&#8217;art. 29 che trovasi non già nella sezione dei &#8220;princìpi fondamentali&#8221; ma in quella dei &#8220;diritti e doveri&#8221; al titolo dei rapporti etico-sociali) e che la Repubblica deve rimuovere gli ostacoli a questa eguaglianza: il fatto di non riconoscere legalmente l&#8217;unione di coppie <i>more uxorio</i> è un ostacolo (in particolare per le coppie gay che non hanno alcuna via alternativa come invece può avvenire per quelle etero che hanno la facoltà di sposarsi). Così facendo si crea una discriminazione, che come saprai è elemento discriminatorio anche la disparità basata sull&#8217;orientamento sessuale.</p>
<p>Non bisogna riconoscere i Pacs o Ccs in modo identico al matrimonio, ma almeno riconoscere quella forma contrattuale e conseguentemente regolamentare i diritti e doveri che con essa maturano.<br />
Ad es. non è il momento per pensare a una revisione della disciplina sulle successioni (al limite una leggera revisione può bastare) e non è certamente il momento per pensare all&#8217;adozione di coppie gay.</p>
<p>Ma le coppie di fatto - etero o gay - sono molte e non possiamo non vederlo. La legge arriva sempre dopo e prima o poi deve aggiornarsi. Non si può fermare questo processo. E&#8217; questione di tempo. Quindi dobbiamo preoccuparci non di ostacolare l&#8217;aggiornamento della legge quanto di aggiornarla bene, in modo ragionato.</p>
<p>Luca
</p>
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		<title>di pasqualeorlando</title>
		<link>http://www.lucalodi.it/2006/12/14/i-pacs-sono-contratti-e-come-tali-vanno-riconosciuti-e-regolati-dalla-legge/#comment-11610</link>
		<pubDate>Sun, 17 Dec 2006 14:46:32 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lucalodi.it/2006/12/14/i-pacs-sono-contratti-e-come-tali-vanno-riconosciuti-e-regolati-dalla-legge/#comment-11610</guid>
					<description>anche l'art. 1321 c.c. citato da Luca parla di rapporti patrimoniali (quindi basterebbe il notaio). dice bene Valerio che richiama i diritti delle persone ma non invoca nuovi soggetti atipici.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>anche l&#8217;art. 1321 c.c. citato da Luca parla di rapporti patrimoniali (quindi basterebbe il notaio). dice bene Valerio che richiama i diritti delle persone ma non invoca nuovi soggetti atipici.
</p>
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		<title>di raser</title>
		<link>http://www.lucalodi.it/2006/12/14/i-pacs-sono-contratti-e-come-tali-vanno-riconosciuti-e-regolati-dalla-legge/#comment-11571</link>
		<pubDate>Sun, 17 Dec 2006 11:55:22 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lucalodi.it/2006/12/14/i-pacs-sono-contratti-e-come-tali-vanno-riconosciuti-e-regolati-dalla-legge/#comment-11571</guid>
					<description>insomma, ci spiega Valerio, due possono volersi bene e nonsposarsi, basta che non lo dicano e si dichiarino semplicemente "solidali" fra loro...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>insomma, ci spiega Valerio, due possono volersi bene e nonsposarsi, basta che non lo dicano e si dichiarino semplicemente &#8220;solidali&#8221; fra loro&#8230;
</p>
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