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	<title>Commenti a: Ignorantia iuris dei nostri parlamentari</title>
	<link>http://www.lucalodi.it/2006/11/04/ignorantia-iuris-dei-nostri-parlamentari/</link>
	<description>«Nessuna legge impone la decenza, ma tutte le persone oneste la rispettano» (Nicolas De Chamfort)</description>
	<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 03:09:19 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>di Bertinotti</title>
		<link>http://www.lucalodi.it/2006/11/04/ignorantia-iuris-dei-nostri-parlamentari/#comment-18046</link>
		<pubDate>Sun, 14 Jan 2007 01:05:44 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lucalodi.it/2006/11/04/ignorantia-iuris-dei-nostri-parlamentari/#comment-18046</guid>
					<description>Al governo serve gente che sappia cosa significa innanzitutto il sacrificio, e i rutelli vari che non hanno mai mosso un dito per lavorare non servono a niente al governo.

Uno con la terza media ma che sà cosa significhi lavorare può dare consigli molto più validi di un laureato allattato dalla mamma fino a 30 anni e poi passato in politica. Ricordate che le leggi sono "complicate" perché rese complicate. Il bene per una società lo sanno tutti qual'è, anche i più ignoranti.

Serve una laurea per capire se tassare i ricchi o i poveri?
Serve una laurea per capire che aumentando le tasse non si combatte l'evasione ma si porta la gente a farla per poter sopravvivere?
Serve una laurea per capire che se uno è indebitato spaventosamente deve chiudere?

Eppure con i laureati al governo abbiamo tassato i poveri, aumentato le tasse per combattere l'evasione e lasciato continuare tanzi con il megadebito fino al crack parmalat.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Al governo serve gente che sappia cosa significa innanzitutto il sacrificio, e i rutelli vari che non hanno mai mosso un dito per lavorare non servono a niente al governo.</p>
<p>Uno con la terza media ma che sà cosa significhi lavorare può dare consigli molto più validi di un laureato allattato dalla mamma fino a 30 anni e poi passato in politica. Ricordate che le leggi sono &#8220;complicate&#8221; perché rese complicate. Il bene per una società lo sanno tutti qual&#8217;è, anche i più ignoranti.</p>
<p>Serve una laurea per capire se tassare i ricchi o i poveri?<br />
Serve una laurea per capire che aumentando le tasse non si combatte l&#8217;evasione ma si porta la gente a farla per poter sopravvivere?<br />
Serve una laurea per capire che se uno è indebitato spaventosamente deve chiudere?</p>
<p>Eppure con i laureati al governo abbiamo tassato i poveri, aumentato le tasse per combattere l&#8217;evasione e lasciato continuare tanzi con il megadebito fino al crack parmalat.
</p>
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	<item>
		<title>di SKA</title>
		<link>http://www.lucalodi.it/2006/11/04/ignorantia-iuris-dei-nostri-parlamentari/#comment-2166</link>
		<pubDate>Thu, 09 Nov 2006 18:24:13 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lucalodi.it/2006/11/04/ignorantia-iuris-dei-nostri-parlamentari/#comment-2166</guid>
					<description>Concordo nel merito sia con Luca che con Stefano Reves : se non si vogliono imporre dei requisiti minimi di competenza per il principio per cui "il parlamento è di tutti", che perlomeno questi tutti dimostrino di essere dalla parte delle leggi che i propri tecnici scrivono.
Una qualsiasi condanna penale dovrebbe escludere i parlamentari dal Parlamento e l'essere inquisiti un'interdizione dal pubblico servizio fino alla piena assoluzione.

Per quanto riguarda il voto ai candidati, posso concordare, ma che perlomeno ci venga consentito di votare le persone e non i partiti. 
Dato che poi sono questi ultimi a decidere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo nel merito sia con Luca che con Stefano Reves : se non si vogliono imporre dei requisiti minimi di competenza per il principio per cui &#8220;il parlamento è di tutti&#8221;, che perlomeno questi tutti dimostrino di essere dalla parte delle leggi che i propri tecnici scrivono.<br />
Una qualsiasi condanna penale dovrebbe escludere i parlamentari dal Parlamento e l&#8217;essere inquisiti un&#8217;interdizione dal pubblico servizio fino alla piena assoluzione.</p>
<p>Per quanto riguarda il voto ai candidati, posso concordare, ma che perlomeno ci venga consentito di votare le persone e non i partiti.<br />
Dato che poi sono questi ultimi a decidere.
</p>
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				</item>
	<item>
		<title>di Stefano Reves</title>
		<link>http://www.lucalodi.it/2006/11/04/ignorantia-iuris-dei-nostri-parlamentari/#comment-2165</link>
		<pubDate>Thu, 09 Nov 2006 14:15:03 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lucalodi.it/2006/11/04/ignorantia-iuris-dei-nostri-parlamentari/#comment-2165</guid>
					<description>Non chiedo molto. 

Che siano almeno persone oneste.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non chiedo molto. </p>
<p>Che siano almeno persone oneste.
</p>
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				</item>
	<item>
		<title>di vincenzo</title>
		<link>http://www.lucalodi.it/2006/11/04/ignorantia-iuris-dei-nostri-parlamentari/#comment-1834</link>
		<pubDate>Tue, 07 Nov 2006 13:41:19 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lucalodi.it/2006/11/04/ignorantia-iuris-dei-nostri-parlamentari/#comment-1834</guid>
					<description>Io condivido perfettamente quello che scrivi, e se proprio vuoi sentirti male clicca su questi link che ti fai due risate o al contrario piangerai per un bel po'. E' incredibile, pubblicano pure sti dati. Che vergogna...
http://www.senato.it/leg/15/BGT/Schede/Statistiche/Composizione/SenatoriPerTitoloDiStudio.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io condivido perfettamente quello che scrivi, e se proprio vuoi sentirti male clicca su questi link che ti fai due risate o al contrario piangerai per un bel po&#8217;. E&#8217; incredibile, pubblicano pure sti dati. Che vergogna&#8230;<br />
<a href='http://www.senato.it/leg/15/BGT/Schede/Statistiche/Composizione/SenatoriPerTitoloDiStudio.html' rel='nofollow'>http://www.senato.it/leg/15/BGT/Schede/Statistiche/Composizione/SenatoriPerTitoloDiStudio.html</a>
</p>
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				</item>
	<item>
		<title>di Maccio</title>
		<link>http://www.lucalodi.it/2006/11/04/ignorantia-iuris-dei-nostri-parlamentari/#comment-1585</link>
		<pubDate>Mon, 06 Nov 2006 17:12:05 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lucalodi.it/2006/11/04/ignorantia-iuris-dei-nostri-parlamentari/#comment-1585</guid>
					<description>Scusate, ma sono un imbecille ... :( 
Pur avendo riletto ed effettuato un copia/incolla della parte del testo di Luca che mi pareva sbagliata non mi sono accorto che ero io che mi stavo sbagliando :)

Caro Luca potrai continuare ad "amoreggiare" con i tuoi manuali di legge, almeno per il momento :D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate, ma sono un imbecille &#8230; <img src='http://www.lucalodi.it/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /><br />
Pur avendo riletto ed effettuato un copia/incolla della parte del testo di Luca che mi pareva sbagliata non mi sono accorto che ero io che mi stavo sbagliando <img src='http://www.lucalodi.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Caro Luca potrai continuare ad &#8220;amoreggiare&#8221; con i tuoi manuali di legge, almeno per il momento <img src='http://www.lucalodi.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Blog</title>
		<link>http://www.lucalodi.it/2006/11/04/ignorantia-iuris-dei-nostri-parlamentari/#comment-1453</link>
		<pubDate>Sun, 05 Nov 2006 21:50:53 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lucalodi.it/2006/11/04/ignorantia-iuris-dei-nostri-parlamentari/#comment-1453</guid>
					<description>&lt;strong&gt;Se devo scegliere tra democrazia ed oligarchia scelgo...&lt;/strong&gt;

100 volte su 100 la democrazia! Scrivo queste note in base ad una discussione che ho avuto con il mio amico di blog Luca. In pratica lui sostiene l'inadeguatezza dei parlamentari che non hanno conseguito una laurea in giurisprudenza. In pratica sostie...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Se devo scegliere tra democrazia ed oligarchia scelgo&#8230;</strong></p>
<p>100 volte su 100 la democrazia! Scrivo queste note in base ad una discussione che ho avuto con il mio amico di blog Luca. In pratica lui sostiene l&#8217;inadeguatezza dei parlamentari che non hanno conseguito una laurea in giurisprudenza. In pratica sostie&#8230;
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Maccio</title>
		<link>http://www.lucalodi.it/2006/11/04/ignorantia-iuris-dei-nostri-parlamentari/#comment-1452</link>
		<pubDate>Sun, 05 Nov 2006 21:23:01 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lucalodi.it/2006/11/04/ignorantia-iuris-dei-nostri-parlamentari/#comment-1452</guid>
					<description>Io non sono affatto d'accordo, ma proprio per nulla, nemmeno una virgola di questo discorso mi convince.

Intanto mi pare sintomatico che, per introdurre un post sulla presunta "ignoranza" di qualcuno (nella fattispecie i parlamentari non laureati in giurisprudenza), si esordisca scrivendo: "Mi riferiscono che alcuni nostri parlamentari hanno solo il diploma di scuola media inferiore"... magari in questa occasione poteva essere più utile consultare una grammatica piuttosto che "amoreggiare" con un manuale di legge, vero Luca? ;)

Ma, a parte gli scherzi, i motivi per cui non sono d'accordo sono tanto palesi che proprio non riesco a comprendere perché possa esistere qualcuno a cui vengano in mente idee bizzarre come questa. Sono idee che avrebbero implicazioni talmente dirompenti che addirittura i padri costituenti pensarono di mettere nero su bianco l'impossibilità che la democrazia italiana potesse essere ridotta ad una oligarchia di "sapienti".
Infatti, se partiamo dalla abc della legislazione, argomento sul quale Luca è assai più ferrato di me, scopriamo che Luca evidentemente ha dimenticato di leggere almeno 3 articoli della nostra Costituzione. Siccome questo non lo credo possibile, ho l'impressione che Luca ometta per il puro gusto della provocazione. Contento lui, contenti tutti, però le provocazioni fini a se stesse, come questa per intenderci, sono poco interessanti in partenza e trovano veramente poco terreno per contribuire, anche sommariamente, ad aggiungere elementi per migliorare l'organizzazione del nostro paese. Trovano risposte solo tra "grafomani" come me e non lasciano la minima traccia ;)

Tornando all'abc e leggendo la Costituzione della Repubblica italiana si trovano 3 articoli capitali per la conformazione che si è ritenuto più idonea alla nascente democrazia italiana tra il '46 ed il '48. Tali articoli sono il 51, il 56, il 58 e sono chiaramente in contrasto con le pretese di Luca. In essi si sancisce l'assoluta uguaglianza tra tutti i cittadini italiani nell'elettorato attivo e passivo (chi vota e chi può candidarsi). Lo scopo dei padri costituenti è tanto evidente e palese che resto ancora stupito dal fatto che Luca possa anche solo aver pensato a cancellare parte di questi articoli. Resto meno stupito che questa ipotesi attragga Livia che addirittura vaneggiava, in altri tempi ed in altri post, di "esami per far votare i cittadini". Chi costruì la Costituzione scrivendo questi articoli pensava a due aspetti fondamentali:
1) consentire a chiunque di partecipare fattivamente alla vita politica del paese garantendogli di potersi candidare a rappresentare altri soggetti. La democrazia non sta solo nel fatto che tutti i cittadini possono votare, ma sta anche nel fatto che tutti i cittadini possono essere eletti!
2) evitare che le sorti del paese siano affidate a delle corporazioni che per loro natura farebbero il proprio interesse e non l'interesse generale.
Secondo l'ipotesi di Luca il parlamento perfetto sarebbe composto da laureati in legge, secondo Platone il governo perfetto sarebbe composto da filosofi. Chi dei due ha ragione? Scelgo la terza via ed affermo che entrambi sbagliano! Ma mentre Platone ha l'attenuante di essere vissuto 2500 anni fa in una società molto diversa da quella in cui viviamo noi, Luca questa attenuante non ce l'ha :)

La questione in gioco non è tanto quella di ottenere uno Stato più efficiente, ma di decidere quale Stato vogliamo. Ovvero decidere che non siamo più interessati alla democrazia così come definita nella Costituzione, ma che invece riteniamo più efficiente affidare le sorti del paese ad un numero limitato e ristretto di persone, appunto un'oligarchia. Siccome credo che la democrazia sia un valore in sé sostengo contestualmente, ed utilizzando un "francesismo", che l'ipotesi di Luca è una stronzata.

Tra l'altro la presunta "efficienza" a cui aspirerebbe Luca con un parlamento di avvocati, notai, giudici e consulenti del lavoro è del tutto malposta perché, come sostiene Jonathan, la bontà della legge non sta solo nella sua formale stesura, o nella sua coerenza nel corpo generale della legilsazione italiana, ma sta soprattutto nel merito della questione che deve normare. Per scrivere una legge seria su qualsiasi argomento entrano in campo questioni che vanno ben oltre la legge e per le quali una laurea in giurisprudenza non dà un centesimo di vantaggio. Entra in campo la morale, l'etica, l'economia, l'ingegneria, l'ambiente..., ovvero entra in campo la politica. 
Infatti se pensiamo a leggi su eutanasia, divorzio, aborto, conflitto di interessi, comunicazione, uso delle cinture, uso del casco, obbligatorietà della leva,... possiamo affermare che per nessuna la laurea in giurisprudenza avrebbe o darebbe un vantaggio reale in termini di bontà della norma che si va a rendere legge.

Essendo il parlamento un luogo dove si fa la politica, attività che ha come oggetto l'organizzazione e il governo dello Stato, è evidente che conoscere la legge da solo non basta per essere un buon politico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io non sono affatto d&#8217;accordo, ma proprio per nulla, nemmeno una virgola di questo discorso mi convince.</p>
<p>Intanto mi pare sintomatico che, per introdurre un post sulla presunta &#8220;ignoranza&#8221; di qualcuno (nella fattispecie i parlamentari non laureati in giurisprudenza), si esordisca scrivendo: &#8220;Mi riferiscono che alcuni nostri parlamentari hanno solo il diploma di scuola media inferiore&#8221;&#8230; magari in questa occasione poteva essere più utile consultare una grammatica piuttosto che &#8220;amoreggiare&#8221; con un manuale di legge, vero Luca? <img src='http://www.lucalodi.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ma, a parte gli scherzi, i motivi per cui non sono d&#8217;accordo sono tanto palesi che proprio non riesco a comprendere perché possa esistere qualcuno a cui vengano in mente idee bizzarre come questa. Sono idee che avrebbero implicazioni talmente dirompenti che addirittura i padri costituenti pensarono di mettere nero su bianco l&#8217;impossibilità che la democrazia italiana potesse essere ridotta ad una oligarchia di &#8220;sapienti&#8221;.<br />
Infatti, se partiamo dalla abc della legislazione, argomento sul quale Luca è assai più ferrato di me, scopriamo che Luca evidentemente ha dimenticato di leggere almeno 3 articoli della nostra Costituzione. Siccome questo non lo credo possibile, ho l&#8217;impressione che Luca ometta per il puro gusto della provocazione. Contento lui, contenti tutti, però le provocazioni fini a se stesse, come questa per intenderci, sono poco interessanti in partenza e trovano veramente poco terreno per contribuire, anche sommariamente, ad aggiungere elementi per migliorare l&#8217;organizzazione del nostro paese. Trovano risposte solo tra &#8220;grafomani&#8221; come me e non lasciano la minima traccia <img src='http://www.lucalodi.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Tornando all&#8217;abc e leggendo la Costituzione della Repubblica italiana si trovano 3 articoli capitali per la conformazione che si è ritenuto più idonea alla nascente democrazia italiana tra il &#8216;46 ed il &#8216;48. Tali articoli sono il 51, il 56, il 58 e sono chiaramente in contrasto con le pretese di Luca. In essi si sancisce l&#8217;assoluta uguaglianza tra tutti i cittadini italiani nell&#8217;elettorato attivo e passivo (chi vota e chi può candidarsi). Lo scopo dei padri costituenti è tanto evidente e palese che resto ancora stupito dal fatto che Luca possa anche solo aver pensato a cancellare parte di questi articoli. Resto meno stupito che questa ipotesi attragga Livia che addirittura vaneggiava, in altri tempi ed in altri post, di &#8220;esami per far votare i cittadini&#8221;. Chi costruì la Costituzione scrivendo questi articoli pensava a due aspetti fondamentali:<br />
1) consentire a chiunque di partecipare fattivamente alla vita politica del paese garantendogli di potersi candidare a rappresentare altri soggetti. La democrazia non sta solo nel fatto che tutti i cittadini possono votare, ma sta anche nel fatto che tutti i cittadini possono essere eletti!<br />
2) evitare che le sorti del paese siano affidate a delle corporazioni che per loro natura farebbero il proprio interesse e non l&#8217;interesse generale.<br />
Secondo l&#8217;ipotesi di Luca il parlamento perfetto sarebbe composto da laureati in legge, secondo Platone il governo perfetto sarebbe composto da filosofi. Chi dei due ha ragione? Scelgo la terza via ed affermo che entrambi sbagliano! Ma mentre Platone ha l&#8217;attenuante di essere vissuto 2500 anni fa in una società molto diversa da quella in cui viviamo noi, Luca questa attenuante non ce l&#8217;ha <img src='http://www.lucalodi.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>La questione in gioco non è tanto quella di ottenere uno Stato più efficiente, ma di decidere quale Stato vogliamo. Ovvero decidere che non siamo più interessati alla democrazia così come definita nella Costituzione, ma che invece riteniamo più efficiente affidare le sorti del paese ad un numero limitato e ristretto di persone, appunto un&#8217;oligarchia. Siccome credo che la democrazia sia un valore in sé sostengo contestualmente, ed utilizzando un &#8220;francesismo&#8221;, che l&#8217;ipotesi di Luca è una stronzata.</p>
<p>Tra l&#8217;altro la presunta &#8220;efficienza&#8221; a cui aspirerebbe Luca con un parlamento di avvocati, notai, giudici e consulenti del lavoro è del tutto malposta perché, come sostiene Jonathan, la bontà della legge non sta solo nella sua formale stesura, o nella sua coerenza nel corpo generale della legilsazione italiana, ma sta soprattutto nel merito della questione che deve normare. Per scrivere una legge seria su qualsiasi argomento entrano in campo questioni che vanno ben oltre la legge e per le quali una laurea in giurisprudenza non dà un centesimo di vantaggio. Entra in campo la morale, l&#8217;etica, l&#8217;economia, l&#8217;ingegneria, l&#8217;ambiente&#8230;, ovvero entra in campo la politica.<br />
Infatti se pensiamo a leggi su eutanasia, divorzio, aborto, conflitto di interessi, comunicazione, uso delle cinture, uso del casco, obbligatorietà della leva,&#8230; possiamo affermare che per nessuna la laurea in giurisprudenza avrebbe o darebbe un vantaggio reale in termini di bontà della norma che si va a rendere legge.</p>
<p>Essendo il parlamento un luogo dove si fa la politica, attività che ha come oggetto l&#8217;organizzazione e il governo dello Stato, è evidente che conoscere la legge da solo non basta per essere un buon politico.
</p>
]]></content:encoded>
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