Le lamentele su questa finanziaria mi sembrano eccessive e inesatte. Recriminiamo su gli errori oggettivi, non su quello che sentiamo e che spesso è voce di un’informazione distorta.
Le tasse servono, lo sappiamo. E’ tipicamente italiana l’idea di “meno pago più son furbo, più sto meglio”.
Volete lamentarvi di qualcosa? Allora lamentatevi del fatto che le tasse diminuiscono per i redditi da 40.000 in giù fino alla soglia di 7.500, al di sotto dei quali rimangono invariate! [Precisazione: non pagano Irpef, ma mi pare che nemmeno ne ricevano in accredito, come avviene invece per un reddito poco sopra la soglia]. Questo è un errore, visto che il 31% degli italiani ha quel reddito e il governo si è dimenticato di ridurre proporzionalmente anche a loro che ne hanno più bisogno. Motivo? Non lo so, ma c’è da chiederselo.
Analogo quesito dobbiamo porci in merito al fatto che l’opposizione sia riuscita non far applicare l’aliquota del 45% per i redditi da 100.000 in su, che ora hanno aliquota al 43% come quelli di 70.000. Bravi!!
Ecco, questi due sono errori su cui soffermarsi e recriminare.
Tags: finanziaria, decreto fiscale, finanziaria 2007, irpef