Montezemolo: la Biagi non va toccata
Venerdì, Maggio 26th, 2006Personalmente credo che la riforma Biagi vada mantenuta perchè è il mercato a richiederla, ma lo stesso mercato per durare ha bisogna che la flessibilità non si trasformi in precarietà inserendo delle limitazioni e delle tutele: rendere i contratti flessibili applicabili ad una percentuale massima di forza lavoro (es. 5%) o, secondo ipotesi già accennate dal governo Prodi, rendere più costosi questi contratti flessibili (o meno costoso il lavoro fisso) cosicchè vengano utilizzati dai datori solo nei casi in cui ne abbiano effettivamente necessità (adesso costano meno quindi è normale che le azienda scelgano contratti flessibili anzichè spendere di più in contratti a tempo indeterminato, nonostante i rapporti si configurino effettivamente come tali, che chiamo “subordinati standard”).
Per le tutele, inoltre, sarebbe utile rendere più agevole e veloce il ricorso legale quando un rapporto viene configurato con un contratto non adatto: tutela prevista dall’ordinamento giuridico ma inapplicabile nella maggior parte dei casi per via dei costi e tempi legali (per l’onere della prova va ricordato che i giudici si basano su appositi indici giurisprudenziali, ma è difficile e tortuosa una causa in questo ambito soprattutto per le relazioni di lavoro tra datore e lavoratore che si comprometterebbero inevitabilmente).
Basta strumentalizzare tutto: concertazione tra le parti e collaborazione nelle riforme può indirizzare nell’equa e attesa soluzione. Non nell’interesse di alcuni ma di tutti.


