Una informazione libera ha bisogno di aiuti politici?
Come si può avere una informazione “libera” se c’è di mezzo lo zampino dello Stato?
Di questo ha parlato Report (Rai) domenica scorsa con la puntata intitolata “Il finanziamento quotidiano“. Lo speciale ha mostrato gli “interessanti” contributi erogati dallo Stato ai giornali legati - in qualche modo - alla politica. La maggior parte di destra (qualche dubbio?), due o tre anche di sinistra (per par condicio, ovvio!).
Dopo alcuni cambiamenti legislativi molte redazioni si sono trasformate in società cooperative per poter attingere agli ingenti fondi pubblici messi a disposizione grazie alla semplice firma di due deputati che dichiarino la testata giornalistica appartenente allo schieramento politico. Solo “Il Manifesto” nacque e vive tuttora come vera Soc. Coop. senza un capo e con articoli scelti e condivisi dal gruppo dei redattori.E lo shock maggiore - almeno per me - è che (anche) grazie a questi fondi Giuliano Ferrara (direttore de “Il Foglio”) guadagna una busta paga di 8.000 euro e Vittorio Feltri (direttore di “Libero”) ben 15.000! (Come da loro dichiarato durante la trasmissione).
Aprile 26th, 2006 at 13:00
voglio poter scegliere io dove vanno i miei soldi.
i sodi pubblici sono dei cittadini, no? allora decidiamo noi.
Aprile 26th, 2006 at 13:08
x Fabio Peluso: Concordo pienamente con te!
Aprile 26th, 2006 at 14:25
è una vergogna questa del finanziamento ai giornali, o per meglio dire ci sta pure un finanziamento ai giornali specialemnte quelli di partito, ma che siano giornali veri come l’unità, è una vergogna che Europa prenda milioni di euro come il quotidiano dei verdi o altri giornali locali stupidi che non escono o che li regalano alla stazione.
Complimenti al mio compaesano Bernardo Iovene che ha fatto l’articolo per report;) !
Aprile 26th, 2006 at 14:31
E’ la nostra solita abitudine di trovare una maniera legale per aggirare le leggi!
Ci vorrebbero un po’ piu’ di trasparenza e la possibilita’ per noi di decidere che fine fanno le tasse che versiamo
Aprile 28th, 2006 at 12:08
Io visto anche io Report, ma c’era da aspettarsela una cosa del genere… trattasi pur sempre della politica italiana…