Archive for Aprile, 2006

Festa del lavoro: festa alla Moratti!

Domenica, Aprile 30th, 2006

Cara Letizia, tu che vorresti riportare l’italia ad una netta divisione di classe sociale, vieni in piazza a celebrare con i lavoratori la festa del lavoro, festeggia con gli operai, festeggia con gli studenti che dovranno scegliere se andare a lavorare o fare il liceo…

Alla luce dei cenni storici che seguono, da me redatti per sintesi, mi chiedo come ha potuto il trio CGIL CISL UIL invitare Letizia Moratti a prendere posto fra loro, in piazza, il giorno della festa del lavoro.
Voglio ricordare che la festa del lavoro è un momento di celebrazione dei lavoratori, originariamente del movimento degli operai (prima vera forza-lavoro nel paese), non certo festa di chi crede sia necessario riportare la Scuola a separare le classi sociali, oops! volevo dire istruzione liceale e istruzione professionale.Ritengo che la scelta del Sindacato sia stato un passo falso, viste le critiche di questi giorni. Ammeto che poteva essere un buon segno quello di vedere in mezzo ai lavoratori un ministro del governo, in segno di rispetto ai lavoratori, ma non era il caso di invitare nella piazza milanese il ministro candidata a Primo cittadino di Milano, dopo i fischi che l’hanno seguita in tutta la sua carriera istituizionale nella legislatura ormai conclusa.Mi auguro comunque che la sua presenza non porti ad atteggiamenti nefasti per il festeggiamento di una così importante giornata.

Cenni storici

FESTA DEL LAVORO. Inizialmente considerata come giornata di sciopero, nel 1889 il congresso internazionale socialista di Parigi indicò la giornata del 1° maggio come la giornata dei lavoratori, arrivando man mano al riconoscimento di festività da parte degli Stati.
Dopo che il governo Crispi vietò, nel lontano 1890, la celebrazione di questa festa reclamata dalla categoria degli operai, venne festeggiata per la prima volta l’anno successivo al divieto. Cambiò qualcosa con il regime fascita per poi essere riconosciuta, a tutti gli effetti compresi quelli legali, come “festa del lavoro” dal 30 aprile 1947, poi ribadita con la legge del 27 maggio 1949, n. 260, come modificata dalla L. 5 marzo 1977, n. 54 (norma che riconosce a livello giuridico le diverse festività nazionali).
In Italia celebrata il 1 maggio, mentre differisce il giorno in altri peasi.

Diventa donna, pensione a 60 anni

Domenica, Aprile 30th, 2006
Un uomo, diventato donna grazie ad un intervento chirurgico, domanda la pensione al raggiungimento del sessantesimo anno di età secondo le vigenti normative.
Il trans si vede negata l’autorizzazione ai 60 anni, poichè per gli uomini la pensione è a 65 anni. Sarah Margaret Richards ricorre al Tribunale UE che accoglie il ricorso pronunciandosi in suo favore, avverso la posizione del Regno Unito: il diritto comunitario prevede una parità di trattamento tra uomo e donna e, avendo a tutti gli effetti modificato il proprio sesso con intervento chirirgico (procedura che, oltre al cambiamento di fatto del fisico, comporta anche il riconoscimento del nuovo sesso anagrafico dal punto di vista giuridico), ha diritto alla pensione a 60 anni in quanto donna, senza disparità di trattamento (in questo senso l’interpretazione del Trattato CE).Mi pare una sentenza giusta perchè il diritto, oltre che a parole, va applicato anche nei fatti.

(Letto su “Il manifesto”)

Guardare la TV per essere in forma?!?

Venerdì, Aprile 28th, 2006

Non guardo moltissimo la televisione ma da una decina di giorni ho osservato, facendo zapping, come le televendite modellino il nostro corpo

Su un canale vendono la panca per gli addominali, sull’altra l’aggeggio per un movimento coordinato di arti inferiori e superiori, infine il programma dimagrante (e qui mi parte nella testa la canzoncina “giorno&notte na na na”). Tutti strumenti mostrati da modelli con fisici eccezionali: ma basteranno simili soluzioni per ottenere un risultato così soddisfacente?La TV dovrebbe piuttosto incoraggiare a fare una sana attività fisica (piscina, bici, palestra, ecc.), a mangiare e vivere in modo salubre: unici strumenti validi per stare bene.

ABOLIAMO LA TV MODERNA!

Una informazione libera ha bisogno di aiuti politici?

Mercoledì, Aprile 26th, 2006

Come si può avere una informazione “libera” se c’è di mezzo lo zampino dello Stato?

Di questo ha parlato Report (Rai) domenica scorsa con la puntata intitolata “Il finanziamento quotidiano“. Lo speciale ha mostrato gli “interessanti” contributi erogati dallo Stato ai giornali legati - in qualche modo - alla politica. La maggior parte di destra (qualche dubbio?), due o tre anche di sinistra (per par condicio, ovvio!).
Dopo alcuni cambiamenti legislativi molte redazioni si sono trasformate in società cooperative per poter attingere agli ingenti fondi pubblici messi a disposizione grazie alla semplice firma di due deputati che dichiarino la testata giornalistica appartenente allo schieramento politico. Solo “Il Manifesto” nacque e vive tuttora come vera Soc. Coop. senza un capo e con articoli scelti e condivisi dal gruppo dei redattori.E lo shock maggiore - almeno per me - è che (anche) grazie a questi fondi Giuliano Ferrara (direttore de “Il Foglio”) guadagna una busta paga di 8.000 euro e Vittorio Feltri (direttore di “Libero”) ben 15.000! (Come da loro dichiarato durante la trasmissione).

Quando la leadership è speculare della “collaborazione nell’impresa” enunciata dal legislatore del 1942

Sabato, Aprile 22nd, 2006

L’articolo 2094 del codice civile pone come caratteristica della subordinazione la “collaborazione nell’impresa”. Inoltre, la norma specifica che l’elemento qualificante di tale subordinazione è la soggezione alle direttive del datore circa lo svolgimento e coordinamento della prestazione. Beninteso che tale soggezione viene espressa anche per le direttive impartite dai collaboratori del datore, quali superiori del lavoratore nella struttura gerarchica dell’azienda privata.

Nello sviluppo imprenditoriale di oggigiorno sempre più strada sta percorrendo la leadership all’interno dell’organizzazione aziendale. (more…)

Berlusconi, Cossiga, La Russa il 21 aprile 2006

Sabato, Aprile 22nd, 2006

Cossiga

Gli exploit in un momento di “agitazione politica” non possono mancare. Ecco alcune dichiarazioni di Berlusconi, Cossiga, La Russa. Qualcuno dovrà spiegarmi come si fa ad appoggiare gente del genere…

Berlusconi al comizio di Forza Italia in Lombardia
Prima comparizione in pubblico dopo le votazioni del 9-10 aprile.
Il Cavalier afferma che faranno forte opposizione in Parlamento; che voteranno contro ad ogni proposta della sinistra. Mi ripeterò nel dirlo, ma questo non è rispetto della democrazia.Poi chiarisce che a Prodi non farà alcuna telefonata! Ma la voglia di una grande coalizione dov’è finita? Ah giusto, le dichiarazioni fatte a Palazzo Chigi e quelle di fronte ai cittadini sono due cose diverse… Intanto c’è chi (AN) che sostiene lo stesso che Berlusconi chiamerà Prodi.Cossiga in collegamento Rai
Il senatore esprime il suo grande rispetto per Ciampi, ritenendo che il capo dello Stato abbia grande moralità politica. Conclude ricordando che non si possa certo dire che Ciampi sia un espero di diritto costituzionale. Dovevate vedere la faccia allibita dell’on. Di Pietro, in diretta sulla rai. Come si fa a dire che il Presidente della Repubblica non sia un esperto di diritto costituzionale? Sarebbe stato più dignitoso tenersi per sè un tale pensiero… (spero di aver sentito o capito male io, lo spero davvero!)

La Russa in diretta Rai con Di Pietro
L’eponente di AN si sofferma sul fatto che in una regione come l’Emilia, dove la maggioranza è di sinistra, è facile pensare che vi siano stati seggi elettorali in cui l’occasione abbia reso l’uomo ladro, quindi plausibile qualche (im)broglio con dolo. Come ha detto Di Pietro, è legittimo un controllo ma non bisogna dubitare dei cittadini chiamati a lavorare nei seggi, con l’investitura di pubblici ufficiali, in una democrazia! Non si può scagliare la pietra e poi tirare indietro la mano…

new Parliament, new presidents!

Venerdì, Aprile 21st, 2006

Esclamo un “augurio” retorico per l’eventuale scelta di D’Alema come presidente della Camera, ed un altrettanto augurio con maggior stupore per un Andreotti alla presidenza del Senato.

Sì, perchè non mi piace Andreotti ma non impazzisco dalla gioia neanche per D’Alema, che sostituirei volentieri con Bertinotti (in corsa anch’egli per la presidenza della Camera).
Iniziamo bene… Come direbbe il mio amico Jonathan, è la “teoria dell’amarezza”!