Sentiamo tutti parlare dei PaCS. E ieri sera ho visto “Otto e mezzo”, su La7. Mettendo da parte il mio pensiero, e dovendo tenere separata la religione od ogni altra discriminazione fondata su altri motivi, prendo in esame la legge poichè è questo l’unico verso in cui andrebbe analizzato l’argomento.
Ieri sera sentivo il ministro Giovanardi che era contrario alla “concessione” di maggiori diritti ai convivente more uxorio. Siano coppie di fatto eterosessuali od omosessuali, bisogna anzitutto ricordare il principio di eguaglianza formale e sostanziale dell’art. 3 della nostra Costituzione, che la Repubblica dovrebbe perseguire rimuovendo ogni ostacolo.
Alla trasmissione controbattevano radicali e socialdemocratici, esponente importante Luxuria. Ella chiariva che non si chiede di espandere la convivenza more uxorio nel concetto di “famiglia“, che rimane quella tradizionale “fondata sul matrimonio” (art. 29 Cost.), ma chiede un’equiparazione che ottempri all’eguaglianza delle persone nei propri rapporti. Un’equiparazione che sulla carta non tenga conto solo del coniuge (come oggi riportano molte norme) ma anche del convivente. Senza nulla togliere alla famiglia! Ecco che Luxuria denomina questa unione, non fondata sul matrimonio, come “unione civile“. Ciò mi pare giusto ed opportuno, nel rispetto dei diritti della persona.E voglio concludere ricordando che in questo tema è esclusa l’adozione, questione a mio giudizio molto più delicata e su cui sarei, allo stato attuale delle cose e per quel che riguarda le coppie gay, non d’accordo. Mentre sulla richiesta di estensione di diritti ai conviventi, sia da un punto di vista soggettivo che da uno oggettivo ex leges sono d’accordo.
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on Sabato, Febbraio 11th, 2006 at 15:21 and is filed under Attualità.
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Febbraio 13th, 2006 at 11:33
Bhe, io sinceramente non sono del tutto d’accordo. Questo perchè, visto che esiste il matrimonio, se due persone (intendo uomo e donna) vogliono avere diritti l’uno sull’altra e viceversa, a mio parere dovrebbero sposarsi. Se decidono di non farlo devono essere consapevoli del fatto che non possono avere gli stessi diritti di una coppia sposata!
Per quanto riguarda le coppie omosessuoli sono un po’ più possibilista visto che loro non hanno la possibilità di sposarsi.
Febbraio 13th, 2006 at 15:36
Citazione “visto che loro non hanno la possibilità di sposarsi.
”
Ed è giusto che si rimanga su questa linea di pensiero. Zapatero non ha lanciato una moda, teniamolo presente…
Febbraio 14th, 2006 at 09:03
Cara monike, il fatto che tu dica che per avere i diritti dovrebbero sposarsi, provochi una spirale in cui vieti una determinata libertà a due soggetti. Una limitazione di libertà è sbagliata e la nostra Costituzione mira a far sì che la Repubblica conceda le libertà rimuovendo gli ostacoli, evitando le discriminazioni che invece verrebbero ad instaurarsi e che effettivamente oggi ci sono.
Febbraio 14th, 2006 at 09:03
All’utente anonimo: siamo una Repubblica o una dittatura? E se tuo figlio sarà gay, la penserai allo stesso modo?
Febbraio 22nd, 2006 at 10:48
i gay nn m piaccioni qnd me ne frego!
Oly
Febbraio 22nd, 2006 at 10:50
E che diamine, siam tutti uguali!! Gay o no vanno equiparati.
PS. per Oly: vedrai che il tuo menefreghismo prima o poi ti si ritorcerà contro…
Marzo 1st, 2006 at 15:29
Anche se sono per le unioni civili, perche’ credo che anche 2 persone dello stesso possano amarsi, mi chiedo se nel caso delle coppie di fatto (etero) non sia solo un sistema per creare una sorta di matrimonio light, con gli stessi diritti del matrimonio, ma con meno obblighi rispetto ai tempi e ai modi del divorzio.